Arma, il generale Aceto nuovo comandante

23 Giugno 2021

Ieri il cambio al vertice della Legione carabinieri Abruzzo e Molise: l’alto ufficiale arriva da Roma

CHIETI. Il generale di brigata Paolo Aceto è il nuovo comandante della Legione carabinieri Abruzzo e Molise. L’alto ufficiale, 54 anni, subentra al generale Carlo Cerrina, che assumerà il prestigioso incarico di comandante della Scuola allievi di Roma. La cerimonia di avvicendamento si è svolta ieri mattina nella caserma Pasquale Infelisi, alla presenza del generale di corpo d’armata Maurizio Detalmo Mezzavilla, comandante interregionale carabinieri Ogaden, con competenza su Campania, Puglia, Basilicata, Abruzzo e Molise.
Il generale Aceto, nato e vissuto a Formia (Latina) fino alla maggiore età, è sposato ed è laureato in giurisprudenza all’università di Roma La Sapienza e in scienze della sicurezza interna ed esterna all’ateneo Tor Vergata. Ha frequentato l’accademia militare di Modena e la scuola ufficiali dell'Arma dei Carabinieri. Da sottotenente, nel 1989 è stato destinato alla scuola allievi marescialli di Firenze, come comandante di plotone allievi e istruttore. Dal 1991 al 1995 è stato impiegato in Sicilia, dove ha comandato il nucleo operativo della compagnia carabinieri di Palermo San Lorenzo e, per tre anni, la compagnia di Petralia Sottana (Palermo).
Dopo aver retto per i successivi cinque anni la compagnia carabinieri di Torino San Carlo, nel 2001 è stato trasferito al comando generale dell’Arma dei carabinieri, ricoprendo – nel grado di maggiore e tenente colonnello – numerosi incarichi nell’ambito dello Stato maggiore, prima come capo Sezione e, promosso colonnello, come capo ufficio dal 2010 al 2018, negli Uffici ordinamento, operazioni, logistico e storico, in quest’ultimo caso in concomitanza con l'incarico di direttore del museo storico dell’Arma. Il periodo al comando generale, tra ottobre 2012 e ottobre 2014, è stato interrotto dall’incarico di comandante provinciale di Genova. Promosso generale di brigata il 1° gennaio 2018, fino al marzo scorso è stato direttore del Servizio centrale di protezione, struttura interforze del ministero dell’Interno, inquadrata nell’ambito della Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza e preposta – in campo nazionale – alla tutela e sicurezza dei collaboratori e dei testimoni di giustizia. (g.let.)
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