Arrestarono l’assessore: un premio a quegli agenti

Sul palco gli investigatori dell’operazione D’Agostino, ecco tutti gli encomi La studentessa Di Fabio suona il violino per il papà Marco mentre riceve la lode
CHIETI. Sul palco dei premiati salgono anche i poliziotti della Squadra Mobile che hanno arrestato l’ex assessore comunale Ivo D’Agostino. Un caso giudiziario che nel 2013 fece scalpore e per il quale adesso viene riconosciuto il lavoro investigativo, difficile trattandosi di reati come quello della violenza sessuale, degli uomini che lo portarono a termine. L’occasione è quella del 164° anniversario della fondazione della Polizia di Stato che ha visto l’assegnazione di riconoscimento ai poliziotti più meritevoli.
Dal primo maggio 2015 al 30 aprile 2016 la Questura teatina, agli ordini di Vincenzo Feltrinelli, ha controllato 10.675 persone, arrestandone 5 e denunciandone 76. Ha risposto a 21.530 chiamate al 113. Sono stati 13 i Daspo comminati, 35 i rimpatri con foglio di via obbligatorio, 3.102 le ordinanze emesse per servizi di ordine pubblico. La Stradale ha effettuato 955 soccorsi, ha contestato 6.867 infrazioni al codice della strada, 122 sono state le denunce per guida in stato d’ebbrezza e 11 per quella sotto effetto di droga.
Ma al di là dei numeri, ci sono le tante operazioni che hanno visto impegnati i poliziotti nel contrasto alla criminalità o nella salvaguardia dei cittadini, con atti di generosità ed eroismo compiuti anche fuori servizio. Per motivi di questo tipo sono stati assegnati lodi ed encomi nella cerimonia di ieri che, pur sobria come ormai avviene da qualche anno, è stata comunque coinvolgente. Ad aprirla è stato il messaggio augurale del vice capo vicario della Polizia di Stato, il teatino Luigi Savina, letto dal questore Feltrinelli, che, nel suo discorso, si è soffermato molto sul significato del motto “esserci sempre”, scelto per celebrare festa di quest’anno. Teatro della cerimonia è stato l’auditorium del rettorato dell’università. In platea c’erano sindaci e varie divise delle forze dell’ordine con i carabinieri in gran numero.
Seduti in prima fila c’erano anche il sindaco Umberto Di Primio, il presidente del tribunale Geremia Spiniello e il prefetto Antonio Corona.
L’encomio solenne è andato al vice questore aggiunto Francesco Cipriano, capo della Polstrada Encomi sono stati assegnati al vice questore aggiunto Francesco Costantini, al sovrintendente Alessio Luigi Di Muzio, al vice sovrintendente Luigi Di Federico, agli assistenti capo Gianni Aceto, Giuseppe Como, Alessandro Di Michelangelo, Antonio Scarlato, Valter Passarello, Domenico Angelo Mirabella, Mirco Chiola e Marco Samperi. Le lodi: al primo dirigente Cesare Ciammaichella, agli assistenti capo Angelo Di Pardo, Mauro Lanzi, Vincenzo Capriati, Alessandro Pellicciaro, Nicolino Memmo, Adriano Pasquini, Antonella Pomponio e Marco Di Fabio.
Ma per quest’ultimo la cerimonia è stata davvero particolare. Perché su quello stesso palco dove gli hanno consegnato la lode, si è esibita anche sua figlia, la ventenne violinista Giulia Di Fabio. La ragazza ha preso parte all’intermezzo musicale che ha visto l’esibizione del coro dell’università, Ud’A In Canto, e del pianista appena nominato “ambasciatore di pace” dalla International University of Peace, Michele Di Toro.
Il coro dell’ateneo è stato diretto dal maestro Giacinto Sergiacomo e ha visto l’esibizione del soprano Antonella Trovarelli e dei tenori Danilo Dell’Oso e Nicolò La Farciola. Giulia Di Fabio, studentessa di Chimica e tecnologie farmaceutiche proprio alla d’Annunzio, oltre che in dirittura d’arrivo al conservatorio di Pescara, ha eseguito un brano al violino accompagnata al piano da Di Toro.
Emozionata, ma non troppo, ha tenuto bene un palcoscenico così importante. La cerimonia si è conclusa con il questore che ha voluto ringraziare, tramite la consegna di una targa, l’università, rappresentata dal professor Piergiorgio Landini, il coro dell’ateneo, rappresentato dalla presidente Carmen Della Penna, dal maestro Sergiacomo e dalla Trovarelli, il maestro Di Toro e la giovane violinista.

