Arrestata la complice del rapinatore

I carabinieri incastrano la 30enne grazie alla targa del veicolo utilizzato per la fuga con l’incasso del punto scommesse
VASTO. È finita in manette con l’accusa di concorso in rapina aggravata. Serena Bellotti, 30 anni, avrebbe partecipato alla rapina avvenuta lo scorso novembre nel centro scommesse “Evento Gioco” di via Delle Croci a Vasto. I carabinieri sono arrivati a lei dopo tre mesi di indagini e riscontri. A firmare l’ordinanza di custodia cautelare è stato il gip Caterina Salusti, su richiesta del pubblico ministero Enrica Medori.
La Bellotti, già nota alle forze dell’ordine per reati di droga, stando a quanto accertato dai militari, poco dopo la mezzanotte del 23 novembre 2015, attese alla guida dell’auto che un complice, al momento non ancora identificato, sotto la minaccia di una pistola semiautomatica si facesse consegnare, da uno dei dipendenti del punto scommesse, l’incasso della giornata, la somma di 17mila euro.
«Dopo avere esaminato attentamente tutte le immagini del sistema di videosorveglianza del punto scommesse, delle abitazioni private e degli esercizi pubblici della zona, siamo riusciti, in maniera inequivocabile, a risalire a modello, marca e colore dell’autovettura che aveva prelevato il rapinatore, con il bottino in mano», spiega il maggiore Giancarlo Vitiello. Successivamente, dopo avere rilevato parte della targa dell’auto in esame, i carabinieri, attraverso un approfondito accertamento presso il Pra (Pubblico registro automobilistico) e la Motorizzazione, sono riusciti a ricostruire la precisa corrispondenza dell’intera targa con la vettura della Bellotti.
La trentenne, già tratta in arresto qualche mese fa per reati concernenti gli stupefacenti, è finita nuovamente nei guai. Le indagini sono state corroborate da accertamenti tecnici che hanno fornito ulteriori elementi di prova sul conto dell’indagata. I carabinieri hanno acquisito anche le immagini di un esercizio pubblico di Vasto Marina che mostrano come la Bellotti, poche ore dopo la rapina, utilizzò parte del provento per acquistare numerosi pacchetti di “gratta e vinci”.
L’intero quadro probatorio a carico della donna è stato, quindi, riassunto e comunicato al pm titolare delle indagini. Il magistrato, considerando validi gli elementi acquisiti dai carabinieri, ha richiesto la misura cautelare al Gip. L’arresto è stato eseguito martedì sera a Pescara. La donna è stata, quindi, trasferita nella sezione femminile del carcere di Chieti a disposizione dell’autorità giudiziaria competente. Nei giorni scorsi la giovane era stata già sentita dal pm Medori, ma si era avvalsa della facoltà di non rispondere.
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