Arrestata la ladra seriale di gioiellerie

Finisce in carcere una 45enne romana: rubava collane e bracciali fingendosi cliente, in dieci anni colpi in tutta Italia
CHIETI. L’Arsenio Lupin in gonnella, la Doris Payne italiana specializzata nei furti di gioielli è in carcere a Teramo. B.R., 45 anni di Roma, è stata arrestata dai carabinieri della stazione di Sambuceto di San Giovanni Teatino, coordinati dal maggiore Massimo Capobianco. Un arresto dovuto ad un cumulo di pene: il tribunale ordinario di Civitavecchia ha infatti emesso l’ordinanza di custodia in carcere per la ladra appassionata di gioielli, per furto aggravato, di quattro anni e venti giorni. La pena matematicamente accumulata, arrivava a più di sei anni di reclusione, ma per una delle condanne il suo legale aveva chiesto l’applicazione di una misura alternativa alla detenzione, dunque è stata scorporata dal conteggio finale. La donna dovrà pagare inoltre una multa di 950 euro. Insomma la giustizia è arrivata a bussare alla porta della 45enne che aveva scelto di vivere a San Giovanni Teatino.
Una ladra professionista che in dieci anni di attività, aveva ripulito gioiellerie sparse in tutta Italia, isole comprese. Aveva collezionato denunce a piede libero a Bracciano, Marsala, Civitavecchia e Teramo per aver raggirato diverse gioiellerie insieme ad alcune complici, tutte donne. E il modus operandi di B.R. era simile a quello della Payne e di altri ladri professionisti. Si presentava con la complice ben vestita e dai modi cortesi nella gioielleria dove compiere il furto, individuata nei giorni precedenti. Chiedeva al gioielliere o al commesso di vedere dei monili in oro, o delle pietre preziose; regali da fare per ricorrenze speciali come battesimi, anniversari, comunioni. I gioiellieri cominciavano a mostrare quello che le clienti chiedevano e, tra un rotolo di gioielli e un altro, un anello da prendere più in là dal bancone, la pietra che magari era in vetrina o il gioiello da pesare, con grande destrezza le donne riuscivano a sfilare collanine, bracciali, addirittura, dicono i carabinieri, un rotolo intero di gioielli, e ad andare via senza dare nell’occhio.
La “bravura” della ladra era anche quella di andare via con estrema tranquillità tanto che solo al momento di mettere apposto gli ori, i rotoli, i malcapitati negozianti scoprivano l’ammanco. Scattava l’allarme, ma spesso era troppo tardi visto che B.R. e le sue complici erano già sparite. Ma non sempre è riuscita a farla franca: per alcuni colpi è stata denunciata e pure processata, tanto da arrivare ora al cumulo di pena di precedenti condanne e all’arresto. Che ferma la donna dopo 10 anni di furti con destrezza.

