Arrestati i due banditi della macelleria

7 Febbraio 2019

Dopo il colpo erano andati a prendere l’aperitivo in pasticceria. Trovati pistola scacciacani, passamontagna e guanti

VASTO. Dopo la rapina erano andati a prendere l’aperitivo, convinti di farla franca. Sarà convalidato oggi, alle 13, in tribunale, l’arresto di G.Z., romeno, 48 anni, e G.P., coetanea, vastese e già nota alle forze dell’ordine. La coppia è stata fermata martedì pomeriggio dai carabinieri di Vasto dopo la rapina nella macelleria “Di Nanno” sulla Circonvallazione istoniense. I due, minacciando uno dei titolari con una pistola, si erano fatti consegnare il registratore di cassa. Inseguiti dal proprietario e da alcuni cittadini avevano abbandonato il bottino. «Raccolte le prime testimonianze», annotano i carabinieri, «e acquisite le immagini della videosorveglianza, siamo riusciti ad individuare i responsabili. Lui cittadino romeno incensurato e lei, già arrestata in passato, sono entrambi residenti a Monteodorisio. Erano a casa e tentavano di distruggere importanti prove. Addosso avevano ancora gli abiti utilizzati per la rapina. Nel corso della perquisizione personale e locale, estesa poi all’auto della donna, una Fiat Grande Punto grigia segnalata sul luogo della rapina, sono stati recuperati sia la pistola scacciacani che i passamontagna, i giubbotti e i guanti utilizzati per il raid, nonché altro materiale d’interesse investigativo».
I carabinieri hanno acquisito anche i filmati della videosorveglianza grazie ai quali è stato possibile ricostruire i movimenti della coppia, il loro arrivo sulla circonvallazione a bordo della Fiat Grande Punto e la loro fuga a piedi. «È stato anche accertato», prosegue la nota dei carabinieri, «che i due rapinatori, dopo aver commesso il reato, si sono fermati in una pasticceria di Vasto e hanno ordinato un aperitivo prima di rientrare a casa».
Il tenente Luca D’Ambrosio, ha informato subito il pubblico ministerp di turno, Michele Pecoraro. G.P. e G.Z. sono stati arrestati e portati in caserma per le procedure di legge prima di essere trasferiti rispettivamente nella casa circondariale di Chieti e a Torre Sinello. I due devono rispondere di rapina aggravata in concorso. Non è escluso il possibile coinvolgimento della coppia in altre rapine che si sono verificate a Vasto, di recente e nei mesi scorsi.
«Siamo riusciti a identificare la coppia», conclude la nota dei carabinieri, «grazie alla tempestività della segnalazione fatta dai cittadini al 112. È importante la collaborazione della popolazione per assicurare un miglior servizio a tutta la collettività».
Intanto in questi giorni a Vasto sono arrivati i militari del Reggimento carabinieri Compagnia di Napoli. Insieme ai colleghi del territorio faranno una massiccia attività di prevenzione e repressione.
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