Arrestati i minorenni delle rapine Il giudice: di meno non si può fare

A un mese dalle denunce dei carabinieri, applicate le misure restrittive per un 14enne e un 16enne In due raid minacciarono due commercianti con una pistola scacciacani e fuggirono con il denaro
LANCIANO. A novembre erano stati denunciati dai carabinieri. Dopo un mese è scattato l'arresto per i due minorenni ritenuti i presunti autori delle rapine a mano armata nei negozi del centro. Il gip del tribunale per i minorenni dell'Aquila ha deciso, su richiesta della Procura, il pugno duro contro i due ragazzi di 14 e 16 anni (da poco compiuti) di Lanciano, che lo scorso ottobre hanno minacciato due commercianti con una pistola scacciacani per farsi consegnare il denaro presente in cassa. Era il 22 ottobre, un sabato sera, quando i due adolescenti si sono trasformati in rapinatori e hanno messo a segno, in rapida successione, due rapine a mano armata, una tentata, ai danni di altrettante attività commerciali. La prima, nella merceria “Seconda pelle” di piazza Garibaldi, non era andata a buon fine per l'assenza di denaro all’interno del registratore di cassa e per le urla della titolare che avevano messo in fuga i baby rapinatori. La seconda, effettuata a breve distanza dal luogo della prima, ha fruttato ai due complici la somma di 300 euro a discapito del negozio di alimentari Jannone in via Piave. Nella bottega, all'orario di chiusura, c'erano solo il titolare, Giuseppe Casalanguida, e una dipendente: con il volto nascosto dal cappuccio e la pistola puntata verso il commerciante, il baby rapinatore si era fatto consegnare il denaro contante, per poi raggiungere il complice.
I due episodi avevano creato non poco allarme sociale nella comunità frentana. L’azione criminale messa in atto dai due minorenni appare, inoltre, ben congegnata e premeditata in quanto, pur di non dare riferimenti somatici su chi materialmente entrava e minacciava la consegna di denaro utilizzando una pistola verosimilmente scacciacani, i due complici avevano pensato bene di alternarsi nel ruolo del palo. Dopo le denunce dei titolari delle attività commerciali, era partita una serrata attività investigativa da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano, diretta dal tenente Giuseppe Nestola. I militari hanno ricostruito, anche grazie alle telecamere e alla descrizione dei capi d’abbigliamento indossati dai ragazzi, e rinvenuti successivamente all’interno delle rispettive abitazioni, la dinamica dei percorsi effettuati tra la prima e la seconda rapina, riuscendo quindi a risalire alla identità dei due rapinatori.
Data la giovane età, dopo essere stati identificati quali presunti autori in concorso delle rapine, i due sono stati prima segnalati alla Procura del tribunale per i minorenni dell’Aquila e successivamente, su richiesta della stessa Procura, mercoledì è stata eseguita nei loro confronti un’ordinanza di applicazione di misura cautelare della custodia in carcere. Il giudice per le indagini preliminari ha ritenuto, vista la gravità del reato contestato, che non siano adeguate misure meno restrittive. Sul 16enne pesano anche un paio di procedimenti per danneggiamento, pendenti sempre al tribunale per i minorenni. I due si trovano ora nel carcere minorile di Casal del Marmo a Roma. Questa mattina sono in programma gli interrogatori di garanzia alla presenza dei difensori, gli avvocati Andrea D'Alessandro per il 14enne e Vincenzo Menicucci per il 16enne.
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