Arrestati per spaccio di droghe I due restano a Torre Sinello

31 Agosto 2021

VASTO. Il giudice Bruno Giangiacomo ha rigettato ieri la richiesta di sostituzione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, presentata dai legali del trentenne di Termoli e del...

VASTO. Il giudice Bruno Giangiacomo ha rigettato ieri la richiesta di sostituzione della misura cautelare in carcere con gli arresti domiciliari, presentata dai legali del trentenne di Termoli e del quarantenne napoletano residente a Vasto arrestati entrambi dalla polizia la scorsa settimana per spaccio. Il quantitativo di droga trovato nella macchina di entrambi ha convinto il magistrato a mantenere la detenzione in carcere. I due uomini sono stati fermati entrambi sulla statale Adriatica con un carico importante di sostanze stupefacenti. La polizia sta indagando per verificare se fra i due uomini finiti a Torre Sinello possa esserci un unico filo conduttore.
La droga, destinata alla riviera vastese, potrebbe provenire dallo stesso fornitore. I due, assistiti dagli avvocati Pino Sciarretta e Antonello Cerella, hanno ammesso le proprie responsabilità, ma per il momento restano in carcere. Il loro arresto ha aperto un nuovo filone di indagine sul quale gli investigatori hanno alzato una fitta cortina di silenzio. Gli agenti, diretti da vicequestore aggiunto, Fabio Capaldo, stanno cercando di ricostruire tutti i movimenti di entrambi e i loro collegamenti. (p.c.)
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