Arrestato borseggiatore napoletano

23 Agosto 2017

Ruba il portafogli a una dipendente della Bnl: fermato dai carabinieri

LANCIANO. Arrestato per aver rubato il portafoglio dalla borsa di una dipendente di banca, è stato scarcerato dal giudice che gli ha imposto l’obbligo di dimora a Napoli, sua città natia. Si tratta del noto borseggiatore Almerindo Picone, 68 anni, di Napoli, arrestato per furto aggravato dai carabinieri di Lanciano. L’uomo, lunedì pomeriggio, era entrato assieme ad un complice nella Bnl di corso Trento e Trieste. Si era appostato davanti a uno sportello e, grazie a un complice che teneva d’occhio la zona facendo finta di leggere un giornale, è riuscito ad entrare nell’ufficio. Approfittando dell’assenza momentanea della dipendente, ha rovistato fulmineo nella borsa della donna e ha rubato il portafoglio. Ad accorgersi del furto gli altri dipendenti che hanno subito allertato i carabinieri. I militari sono riusciti a catturare Picone che nel frattempo aveva nascosto il borsellino arrotolandolo nel giornale del complice.
Nel portamonete, riconsegnato alla proprietaria, c’erano 150 euro e i documenti. Nel processo per direttissima, ieri, il giudice Massimo Canosa ha convalidato l’arresto ma non ha disposto misure cautelari nonostante la lunga lista di precedenti dell’uomo, accogliendo la tesi difensiva del difensore, l’avvocato Alessandro Troilo, che ha fatto cadere l’aggravante della destrezza. Come stabilito anche dalla Cassazione non c’è destrezza se c’è disattenzione o assenza della parte offesa che, in questo caso, si era allontanata dall’ufficio. Il giudice ha imposto a Picone l’obbligo di dimora a Napoli. Il processo per furto inizierà il 1° settembre. (t.d.r.)