Arrestato il bullo della movida: lo incastrano i video sui social

Matteo Mammarella, accusato di aggressioni e furti, non rispetta l’obbligo di restare a casa di sera Ora è ai domiciliari con il braccialetto elettronico, il giudice: alla prossima violazione andrà in carcere
CHIETI. È arrivato a filmarsi e a pubblicare tutto sui social mentre violava l’ordinanza del tribunale di Chieti che gli imponeva di restare nel suo paese di residenza, Manoppello, con il divieto di uscire di casa dalle otto di sera alle sette di mattina. Una sfida quasi quotidiana alle forze dell’ordine che lo ha portato in manette. Matteo Camillo Mammarella, 18 anni, accusato di essere un bullo della movida di Chieti Scalo, indagato per aggressioni in serie che hanno creato allarme sociale al punto tale da finire al centro di più vertici in prefettura, è stato arrestato dai carabinieri: ora si trova ai domiciliari con il braccialetto elettronico.
LA NUOVA ORDINANZA
Il provvedimento di aggravamento della misura cautelare è stato firmato dal giudice Luca De Ninis, dopo che i militari della stazione di Chieti Scalo e quelli di Manoppello hanno documentato come l’indagato se ne infischiasse di qualsiasi prescrizione. «Eventuali ulteriori violazioni», è l’avviso del giudice, «comporteranno l’applicazione della custodia carceraria».
BOTTE E MINACCE
Per l’accusa, erano Mammarella e due complici (questi ultimi ancora sottoposti all’obbligo di dimora) a decidere chi poteva entrare nei locali simbolo del divertimento e chi andava invece respinto a suon di botte. Per usare le parole del giudice, i tre consideravano la zona della movida «come territorio in cui esercitare la propria dominanza, stabilendo quali giovani possono accedervi e quali no, e impedendo le loro determinazioni con minacce e violenza fisica, anche armata». L’obbligo di dimora – per i reati di lesioni personali, porto abusivo di armi, minaccia, furto e danneggiamento, con l’aggravante dei futili motivi – è scattato a metà giugno.
LE VIOLAZIONI
Eppure Mammarella, già qualche giorno dopo, per la precisione il 27 dello stesso mese, è stato controllato a Francavilla al Mare, dove è stato sorpreso con una dose di marijuana. Alle undici di sera dell’11 luglio, invece, i militari non lo hanno trovato a casa: quando è stato raggiunto un’ora e mezza dopo, «ha confermato l’inottemperanza al divieto, addirittura ponendosi con aria di sfida nei confronti dei carabinieri e manifestando alito vinoso». Un’analoga violazione è stata accertata il giorno successivo.
LE IMMAGINI SUI SOCIAL
C’è di più: Mammarella ha immortalato le sue scorribande lontano da Manoppello «con reiterate pubblicazioni sui social media». Il giudice arriva così alla conclusione che «tali evenienze denotano l’assoluta inefficacia della misura coercitiva in atto (l’obbligo di dimora, ndr) a prevenire il pericolo di reiterazione di reati analoghi e la necessità di sostituirla» con gli arresti domiciliari, «perché nessun’altra misura fondata sull’autodeterminazione al rispetto delle prescrizioni può ritenersi idonea a contenere le esigenze di tutela sociale». E Mammarella, ieri pomeriggio, ha tenuto a informare il popolo dei social di essere finito agli arresti. Come? Pubblicando un video su Instagram, con il braccialetto elettronico alla caviglia e la scritta «domiciliari», accompagnato da una “faccina” assonnata.
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