Arrestato l’aggressore dell’elettrauto

17 Marzo 2019

Ai domiciliari 38enne romeno accusato di lesioni aggravate da futili motivi. L’artigiano finì in i coma per alcuni giorni

SAN SALVO. L’aggressore di Rocco De Nicolis, 62 anni, l’elettrauto di San Salvo picchiato selvaggiamente la sera del 17 dicembre 2018 davanti a un locale della cittadina, è stato arrestato. L’uomo, S.S., 38 anni, romeno ma residente a San Salvo, è ai domiciliari. Dopo tre mesi le indagini sono arrivate al capolinea. A inchiodare l’aggressore alle sue responsabilità è stata una telecamera che ha ripreso la scena delle botte raccontando l’accaduto. Il sessantaduenne sarebbe stato colpito sul viso all’improvviso durante una discussione, tanto da perdere l’equilibrio e cadere all’indietro perdendo i sensi. La caduta avrebbe provocato il grave trauma cranico alla base del collo. Grazie a quelle immagini i carabinieri hanno redatto un verbale che è stato trasmesso in Procura. L’accusato, ascoltato dagli investigatori, ha sempre negato di voler fare del male al sessantaduenne.
Gli investigatori, diretti dal tenente Luca D’Ambrosio, hanno lavorato per settimane per ricostruire la vicenda. Il materiale che hanno consegnato ai magistrati ha convinto questi ultimi a disporre gli arresti domiciliari per il romeno. In settimana si terrà l’interrogatorio di garanzia. Non è escluso il giudizio per direttissima. Nel frattempo i carabinieri continuano ad indagare sugli antefatti. Le loro bocche sulla vicenda e soprattutto su quello che accadde prima dell’aggressione, sono cucite. Confermano la custodia cautelare domiciliare ma altro non aggiungono. Al momento l’ipotesi di reato contestata all’aggressore è quella di lesioni personali aggravate dai futili motivi. Il romeno rischia una pena severa, la reclusione da tre a sette anni.
A San Salvo la vicenda aveva creato grande sgomento. In tanti durante il ricovero in ospedale a Pescara sono stati vicini a De Nicolis. Ora la città ha accolto positivamente il provvedimento cautelare. «La violenza non è mai giustificata», hanno detto i vicini di casa di De Nicolis. «Con l’arresto passa un messaggio positivo».
Tanti gli attestati di stima alla figlia, di De Nicolis , l’avvocato Emanuela, consigliere comunale di maggioranza a San Salvo, rimasta per giorni dopo l’aggressione vicino al padre. Tutta l’assemblea civica e tutti i partiti della città le hanno comunicato affetto e vicinanza. Fra loro anche il sindaco Tiziana Magnacca. In queste ore hanno rinnovato tutti la stima. Prendendo spunto dalla vicenda, ancora una volta i cittadini tornano a invocare maggiore controlli sull’abuso di alcol. Non è escluso che l’aggressore di De Nicolis quella sera fosse ubriaco e purtroppo la cronaca del Vastese conferma (soprattutto durante i week end) che molti incidenti ed episodi di violenza sono stati causati dalla mancanza di controllo dovuta all'abuso di alcool. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .