Arrestato l’ex sindaco di Gissi: Falcone va in carcere a 78 anni

Il commercialista ed ex politico della Democrazia cristiana portato in cella a Vasto dai carabinieri: è stato condannato in via definitiva per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali
GISSI. Il commercialista Franco Falcone, 78 anni, sindaco di Gissi dal 1973 al 1975, è stato arrestato dai carabinieri. La notizia, inizialmente rimasta sotto traccia, è diventata motivo di discussione nel Medio Vastese, dove l’ex esponente della Democrazia cristiana è molto noto. Ma l’eco è arrivata anche a San Salvo. Qui, infatti, Falcone – iscritto all’ordine professionale di Vasto dall’estate 1992 – ha la sede del suo studio in via Walter Tobagi.
L’arresto non è scaturito da un’ordinanza di custodia cautelare: l’ex politico, riconosciuto colpevole dei reati di bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali, è finito in carcere perché deve scontare un cumulo di pene per un totale di cinque anni e dieci mesi di reclusione. Il provvedimento è stato emesso dalla procura generale della Corte d’appello di Brescia per fatti commessi – sempre secondo l’accusa – nella città lombarda, a Gissi e Chieti nel 2010, 2015 e 2016. In sintesi: su di lui pendevano sentenze che, una volta diventate definitive, sono state messe in esecuzione.
Così, a inizio settimana, i militari dell’Arma gli hanno notificato l’ordinanza per poi trasferirlo nella casa circondariale di Torre Sinello, a Vasto.
Quello di primo cittadino non ha rappresentato l’unico ruolo pubblico ricoperto da Falcone. L’ex sindaco, infatti, è stato anche vice presidente della Comunità montana zona T, che comprendeva ben 16 Comuni (Carpineto Sinello, Casalanguida, Cupello, Dogliola, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Guilmi, Lentella, Liscia, Monteodorisio, Palmoli, Roccaspinalveti, San Buono, Scerni e Tufillo).
Falcone è ricomparso sulla scena politica nel 2013, quando ha contestato aspramente la decisione del Comune di Gissi di intitolare la strada principale del paese, ovvero corso Vittorio Emanuele, all’ex ministro Remo Gaspari, morto all’età di 90 anni. Falcone arrivò addirittura a chiedere la rimozione dell’allora prefetto da parte del ministro dell’Interno. «La delibera di giunta», aveva denunciato, «avrebbe dovuto essere preceduta dal regolamento toponomastico ed essere corredata dal parere attestante la regolarità tecnica e dal decreto del prefetto, a sua volta corredato del parere della deputazione di Storia patria. Non essendoci tutti questi documenti ritengo che la delibera vada revocata».
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