Arrestato lo spacciatore della Villa

Prendeva gli ordini dei ragazzini su Whatsapp e poi cancellava le chat. Tradito dalla stanza in affitto usata come base
CHIETI. Su Whatsapp prendeva gli ordini dei suoi clienti, ragazzi tra i 16 e i 20 anni, e poi cancellava (quasi) tutti i messaggi per non lasciare tracce sul cellulare. Lo spacciatore di 22 anni, con base in una stanza presa in affitto in un appartamento di via Madonna degli Angeli, incontrava gli acquirenti alla Villa comunale: a ridosso dell’ex ospedale militare, avvenivano le cessioni da una mano all’altra. Ma gli agenti della squadra mobile lo seguivano da circa due mesi e hanno messo fine allo smercio di droga tra i giovanissimi nel giardino della città: Simone Scampoli, disoccupato e residente a Ripa Teatina, è finito nel carcere di Madonna del Freddo mentre la fidanzata di 18 anni che era con lui è stata denunciata per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio. Sotto sequestro è finito quasi mezzo chilo di marijuana nascosto nel doppiofondo di un armadio: una volta spacciata quella droga avrebbe reso 5mila euro. E i soldi guadagnati con lo spaccio erano nascosti nei giochi per la Playstation.
«Numerosissime segnalazioni» di episodi di spaccio alla Villa comunale erano arrivate in questura. Così, i poliziotti della Mobile, guidati dalla dirigente Miriam D’Anastasio, hanno iniziato a sorvegliare la zona controllando quasi 80 ragazzi, più della metà minorenni. E durante i controlli, nei cespugli dell’area verde, sono state scoperte dosi di marijuana e hascish, abbandonate dagli spacciatori per evitare guai con le forze dell’ordine. Ma la polizia si è concentrata sul 22enne: mercoledì scorso, gli agenti l’hanno visto aggirarsi vicino all’ex ospedale militare con la fidanzatina, poi, accortosi della presenza degli agenti, Scampoli ha tentato di allontanarsi senza dare nell’occhio e mentre camminava avrebbe buttato a terra 5 dosi di marijuana, per un totale di 2,6 grammi, già pronte per essere vendute. Il giovane non aveva altra droga addosso e niente è stato trovato anche nella sua abitazione di Ripa Teatina dove Scampoli vive con i genitori. Ma la Mobile, dopo la perquisizione andata a vuoto, ha cercato indicazioni sul cellulare del ragazzo: su Whatsapp erano state cancellate tutte le chat, tranne una. E proprio quello scambio di messaggi in cui si parlava di un affitto da saldare ha incastrato il 22enne: «L’affitto te lo pago domani», c’era scritto. I poliziotti hanno capito che Scampoli aveva preso una stanza in affitto nel centro di Chieti, dividendo le spese con tre studenti universitari, e l’avrebbe trasformata in una base per lo spaccio. In questa stanza, con la porta chiusa a chiave, sono stati scoperti un pacco di marijuana e altre 21 dosi già pronte grazie al fiuto di un cane antidroga della polizia di Pescara: togliendo il cassetto dell’armadio, i poliziotti hanno trovato il doppiofondo usato come nascondiglio. Nei giochi della Playstation c’erano 475 euro, in pezzi da 5, 10 e 20 euro. In tasca, il giovane aveva altri 175 euro.

