Arrestato spacciatore riforniva i pusher teatini

In manette 37enne residente a Montesilvano, sequestrati 22 chili di marijuana Gli incontri con gli acquirenti avvenivano nel parcheggio del Megalò
CHIETI. Riforniva i pusher di Chieti che incontrava nel parcheggio del centro commerciale Megalà. I finanzieri della Tributaria, coordinati dal maggiore Alberto Ventura, lunedì mattina hanno arrestato nei pressi di un bar di Montesilvano Andrea Diamanti, 37 anni di Valona con l’accusa di spaccio di droga.
L’uomo è stato quindi portato nel suo domicilio che non corrispondeva alla sua residenza anagrafica e in uno scantinato dentro un armadio hanno trovato 22 chilogrammi di marijuana, confezionati in 11 grossi pacchi di cellophane.
L’inchiesta si è sviluppata nelle ultime due settimane,tempo durante il quale l’uomo è stato pedinato dai finanzieri. Le Fiamme Gialle hanno notato che Diamanti si incontrava una prima volta con pusher teatini nel parcheggio del centro commerciale per poi ritornavi con la marijuana che era andata a prendere nella sua casa di Montesilvano.
I pedinamenti raccontano gli uomini della Finanza durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il comandante provinciale Vittorio Di Sciullo, sono stati particolarmente laboriosi e non facili, perché Diamante, avvezzo al mestiere di spacciatore, dicono gli investigatori, prima di raggiungere i pusher che lo stavano aspettando, faceva tragitti tortuosi in strade spesso isolate per seminare eventuali inseguitori.
Ma i finanzieri dopo qualche giorno sono riusciti a ricostruire il percorso di Diamante.
Le indagini sono partite proprio da alcuni pusher che stanziavano nei pressi del Megalò. Dopo alcune verifiche le fiamme gialle hanno capito che a rifornirli era Diamante, personaggio a loro già conosciuto. Il parcheggio del centro commerciale era stato scelto proprio perché sempre pieno di gente, famiglie che vanno a fare la spesa, persone tra le quali gli scambi, che erano molto speiditi, sarebbero risultati facili e inosservati.
E così è stato per un po’ fino all’intervento della Finanza.
Ora Diamante è stato rinchiuso nel carcere di San Donato a disposizione della magistratura di Pescara.(k.g.)
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