Arresti per usura Via agli interrogatori ma c’è chi non parla

5 Maggio 2020

VASTO. Operazione Repulisti: F.C., il 37enne molisano arrestato dalla polizia con l’accusa di usura aggravata e tentata estorsione, ieri nel corso dell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della...

VASTO. Operazione Repulisti: F.C., il 37enne molisano arrestato dalla polizia con l’accusa di usura aggravata e tentata estorsione, ieri nel corso dell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’interrogatorio sul web è durato pochi minuti. Al termine i difensori dell’uomo, gli avvocati Francesco e Arnaldo Tascione, hanno chiesto gli arresti domiciliari per il loro assistito. Il magistrato si è riservato di decidere nelle prossime ore. Intanto gli investigatori attendono il rientro dalla Romania di D.P., 47 anni, di Manfredonia, domiciliato a Gissi, ritenuto il personaggio chiave della vicenda. L’uomo è accusato di usura aggravata, sequestro di persona, tentata estorsione e lesioni gravi. Più volte avrebbe picchiato un operaio di Vasto al quale sono stati portati via in 5 anni 90 mila euro. Da domani il gip si appresta ad interrogare gli altri indagati. I difensori contestano le accuse ma in molti casi a inchiodare gli indagati ci sono intercettazioni e testimonianze. Nella vicenda sono coinvolte 18 persone, otto delle quali sottoposte a misura cautelare. Le indagini hanno rivelato una rete di adescamenti. Ognuno degli accusati agiva singolarmente ma fra di loro era come se ci fosse un tacito accordo. Le indagini non sono affatto ultimate. In questo periodo l’attenzione del procuratore Giampiero Di Florio e degli investigatori, è concentrata sul reinvestimento del denaro estorto. Da chi, come e in quali occasioni sarebbero stati utilizzati i soldi estorti all’operaio? Non si escludono ulteriori sviluppi nelle indagini. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .