Arriva don Aniello, il prete anticamorra
ROCCAMONTEPIANO. “Giornata della legalità”, cdomani a Roccamontepiano nel 26° anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, dove morirono i giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo...
ROCCAMONTEPIANO. “Giornata della legalità”, cdomani a Roccamontepiano nel 26° anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, dove morirono i giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. Lo scorso anno la comunità roccolana ha inaugurato un parco pubblico alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Francesca Morvillo e gli agenti delle scorte barbaramente uccisi dalla mafia con quelle stragi. L’amministrazionecomunale, grazie a quella iniziativa, ha così voluto inaugurare un percorso di crescita civile e culturale verso la legalità invitando ospiti e testimoni di giustizia ed impegno sociale. Alla “Giornata della legalità” partecipa don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, impegnato nella lotta alla camorra. L’incontro si svolgerà presso il monastero di San Pietro, alle 18.
Sacerdote guanelliano di origine campana, voce coraggiosa contro la camorra e la criminalità organizzata, pellegrino infaticabile lungo il Cammino di Santiago di Compostela che ha percorso numerose volte, don Aniello ha fondato a Mercato San Severino (Salerno), “Ultimi. Associazione per la legalità”. «“Ultimi" nasce da due esperienze forti», ebbe a spiegare don Aniello, «i miei sedici anni trascorsi come parroco a Scampia, nella parrocchia di Santa Maria della provvidenza, dal 1994 al 2010 e il libro autobiografico, “Gesù è più forte della camorra”, edito da Rizzoli nel 2011, che ho scritto con il giornalista Andrea Manzi: una testimonianza sull'anticamorra, non quella dei professionisti ma quella delle opere, come la definisco io».

