Arriva il Centro melanomi dopo l’addio a Pediatria

2 Giugno 2016

Il Risiko sanitario: da Chieti trasferita la Clinica dermatologica del prof Amerio Paolucci: qui un polo oncologico con un numero elevatissimo di prestazioni

ORTONA. Il Risiko della sanità. Per un reparto che va, un centro che arriva. Ieri, nello stesso giorno in cui l’ospedale di Ortona ha perso la Pediatria, la Asl Lanciano Vasto Chieti ha annunciato l’ufficializzazione del trasferimento al Bernabeo della Clinica dermatologica diretta da Paolo Amerio, che nei prossimi giorni lascerà gli spazi al 12° livello del corpo B dell’ospedale di Chieti, conservando però al 3° livello del corpo L le attività ambulatoriali e di consulenza necessarie al presidio. Ortona è stata scelta come sede più idonea per ospitare la Clinica dermatologica con il suo centro melanomi, traslocati dal Santissima Annunziata a causa delle attività legate allo sgombero dei corpi C ed F, resesi necessarie per via delle carenze strutturali che presentano e che ne condizionano l’agibilità.

Prosegue, dunque, l’opera di conversione del polo ospedaliero ortonese: tra chiusure e nuove aperture il presidio si caratterizza sempre di più per la vocazione oncologica che sta assumendo, come d’altronde programmato dalla politica regionale. Il personale medico assegnato all’Unità operativa svolgerà le stesse funzioni a Ortona e presso gli ambulatori a Chieti, mentre quello del comparto sarà impiegato secondo le necessità dal servizio aziendale delle professioni sanitarie.

«Affermo con assoluta tranquillità che le scelte relative alla riorganizzazione dell’offerta sanitaria in generale, e quella ospedaliera in particolare, stanno finalmente disegnando una rete qualificata ed efficiente», ha commentato l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, dopo la deliberazione che sancisce l’ennesima novità arrivata per il Bernabeo. «La strada intrapresa è quella della specializzazione, con l’accentramento della casistica e la produzione di volumi di attività tali da garantire sicurezza e qualità». L’ospedale di Ortona, sempre secondo Paolucci, ne è l’esempio lampante: «La connotazione oncologica indicata dalla programmazione regionale lo ha reso attrattivo e affollato, tanto che i professionisti che vi operano fanno numeri elevatissimi, con una lista d’attesa che basta da sola a raccontare il livello di cure prestate. Vale per Francesco Fanfani, della Chirurgica ginecologica, per Ettore Cianchetti, della Senologia, per Pierluigi Di Sebastiano, della Chirurgia generale e del pancreas, per Gian Mario Tiboni, del Centro procreazione medicalmente assistita. Con il Centro melanomi e con Paolo Amerio l’ospedale si arricchisce e sarà ancora più attrattivo, luogo di eccellenze assolute in oncologia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA