Arriva il nuovo gasdotto Snam: 11 linee al servizio del territorio

Partono gli espropri per fare altre condotte e ammodernare le vecchie: interessati mille proprietari Il sindaco Di Florio: «Opera di pubblica utilità, reti che risalgono a 40 anni fa diventano più sicure»
CUPELLO. L’avviso per il rifacimento dei gasdotti e opere connesse nell’area di Vasto, San Salvo e Cupello è stato pubblicato sul sito della Regione il 16 agosto e subito dopo sull’albo pretorio dei Comuni interessati. L’avviso è quindi di pochi giorni fa. I proprietari coinvolti sono un migliaio per un totale di 285 proprietà. Snam ha fatto sapere che le linee da porre in opera saranno undici, di vario diametro, spalmate su 18 chilometri di territorio.
L’avvio degli interventi è previsto per la seconda metà del 2024 con l’inaugurazione dell’opera che, secondo il programma, dovrebbe avvenire nel 2026. Martedì è stato annunciato l’avvio del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione per la realizzazione ed esercizio delle undici linee e opere connesse, che fanno parte della rete San Salvo, con accertamento della conformità urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità. Esclusa la valutazione di impatto ambientale: Snam ha reso noto che avvierà le procedure per l’acquisizione bonaria delle aree necessarie alla realizzazione dei lavori per il gasdotto. Solleva alcune perplessità il gruppo consiliare “Officina Cupello”, che invoca più trasparenza e annuncia il coinvolgimento di tutti i cittadini: «Non resteremo con le mani in mano», fa sapere il portavoce Camillo D’Amico, «e adotteremo tutte le iniziative necessarie affinché non si ripeta ciò che è accaduto in passato e per evitare disagi e danni ai proprietari». «Questo è un progetto di pubblica utilità», chiarisce il sindaco di Cupello Graziana Di Florio, «i lavori sono stati decisi dalla Regione, non certo dal Comune. L’avviso della Regione è stato protocollato due giorni fa. Tutte le persone coinvolte, il cui elenco è sull’albo pretorio, e che saranno avvisate, avranno trenta giorni di tempo per opporsi. Noi, come è sempre stato fatto, seguiremo le procedure previste dalle norme. Alcuni espropri saranno temporanei e necessari solo all’esecuzione dei lavori. Le reti sono vecchie di quarant’anni. Vanno ammodernate e razionalizzate rendendole più sicure e permettendo il trasporto del gas con l’idrogeno», sottolinea il sindaco Di Florio, «lavori quindi che, a detta della Regione, servono a migliorare i servizi offerti ai cittadini del territorio».
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