Arriva il nuovo presidente: «Combatteremo la chiusura»

LANCIANO. «Combatteremo il tentativo di chiusura di questo tribunale ognuno con le proprie armi, le proprie attività e soprattutto con l’efficienza per poter dire al ministro: perché chiudere un...
LANCIANO. «Combatteremo il tentativo di chiusura di questo tribunale ognuno con le proprie armi, le proprie attività e soprattutto con l’efficienza per poter dire al ministro: perché chiudere un tribunale che funziona?». Si presenta così Riccardo Audino, nuovo presidente del tribunale di Lanciano. Passo deciso, sguardo sicuro il giudice 64enne, di Velletri, magistrato ordinario di settima qualificazione di professionalità, si è insediato ieri dopo la nomina avvenuta il 1°ottobre scorso. La firma davanti al collegio presieduto dal giudice Marina Valente, fino a ieri presidente facente funzioni, e i magistrati a latere Massimo Canosa e Andrea Belli. Il verbale dell’insediamento è stato sottoscritto anche dal procuratore Mirvana Di Serio. Presenti nell’aula Falcone e Borsellino anche i dipendenti del tribunale, avvocati e forze dell’ordine.
«In questo foro dall’antica tradizione», ha detto nel saluto il decano degli avvocati, Gerardo Brasile, «vige un clima di collaborazione e cordialità tra i vari settori. Ora, però viviamo di provvisorio. Nella Squilla (23 dicembre) di tre anni fa ci è arrivata la ferale notizia della chiusura del tribunale e da allora viviamo in un clima di sospensione. Anche stavolta sono io a dare il benvenuto e non la presidente dell’ordine degli avvocati Silvana Vassalli impegnata all’Aquila proprio per discutere della chiusura dei tribunali minori abruzzesi. Ci auguriamo invece che questo tribunale possa continuare ad operare. Il nostro infatti, non vuole essere un benvenuto all’ultimo presidente del presidio di giustizia frentano».
«Lavorerò e lavoreremo assieme per questo tribunale famoso per la sua efficienza», ha risposto il presidente Audino, «combatteremo il tentativo di chiusura con l’efficienza per poter dire al ministro Bonafede perché chiudere un tribunale che funziona (da sempre Lanciano è ai primi posti per produttività, ndc). In questa prospettiva spero di non vedere nessuno lavorare con la valigia in mano. Lavoriamo tutti insieme per andare avanti». Per vedere riconosciuto il lavoro di un tribunale tra i più antichi d’Italia, che rischia di sparire. (t.d.r.)

