Arriva l’ultimo bando del Pnrr: parte il recupero dell’ex Torrieri

27 Dicembre 2023

La gestione dell’appalto affidata alla Ecolan perché la Centrale unica di committenza è sovraccarica Interventi finiti alla sala Mazzini: dopo cinque anni di chiusura la struttura è pronta per la riapertura

LANCIANO . Con l’approvazione del progetto esecutivo e soprattutto la pubblicazione del bando di gara per il recupero dell’ex calzificio Torrieri, l’amministrazione Paolini chiude tutti i bandi Pnrr a cui ha partecipato finora. Quello del Torrieri, che diventerà una struttura sociale destinata a servizi socio-culturali, è il più grande finanziamento ottenuto dalla giunta dal Pnrr e andrà a riqualificare un’area nevralgica per la città da tempo abbandonata. E grazie ai fondi europei si è recuperata un’altra struttura chiusa da 5 anni, la sala Mazzini, dove i lavori sono appena finiti. Partiranno invece a gennaio 2024 i cantieri per realizzare il centro antiviolenza a Villa Andreoli, la demolizione del nido Il Sorriso, e i progetti legati alla rigenerazione urbana di Olmo di Riccio.
IL PROGETTO TORRIERI
«Chiudiamo l’anno con l’ultimo progetto Pnrr che avevamo in cantiere e per il quale abbiamo ottenuto 3 milioni di euro: il recupero dell’ex calzificio Torrieri», spiega l’assessore al Pnrr Tonia Paolucci, «un progetto frutto di un intenso lavoro di équipe – Pnrr, lavori pubblici, patrimonio e sociale – e che abbiamo chiuso tre giorni fa. Il 20 dicembre abbiamo infatti approvato in giunta il progetto esecutivo redatto dall’architetto Nicola Di Biase, e deciso di affidare lo svolgimento delle procedure di appalto dei lavori alla Ecolan spa perché la Cuc (Centrale unica di committenza) è satura, con tutti le gare e gli investimenti fatti quest’anno. La Ecolan si occuperà della gara, una procedura negoziata, e l’aggiudicazione sarà fatta all’offerta economicamente più vantaggiosa secondo interventi migliorativi della qualità del progetto». Che prevede la riqualificazione, ristrutturazione della ex scuola, la parte centrale dell’ex calzificio, e poi la realizzazione dei servizi sociali multimediali e sensoriali. Si creeranno aule multimediali, una sala conferenze, biblioteca multimediale, sportello immigrati. «Un progetto complesso», aggiunge l’assessore, «ma averne ottenuto il finanziamento ha ripagato la scelta fatta da questa amministrazione, tra le proteste della minoranza, di non accendere il mutuo da 1.800.000 euro lasciato dalla giunta Pupillo che avrebbe bloccato altri investimenti».
I CANTIERI PNRR
Con il Torrieri si chiude il 2023 e tutti i progetti fatti in risposta ai bandi Pnrr pubblicati dal 2021 in diversi settori, che spaziano dal digitale alla rigenerazione urbana, all’edilizia scolastica al sociale, per un totale di oltre 15 milioni di euro a cui aggiungere i 14 milioni ottenuti dalla Ecolan per realizzare un impianto di biogas a cui l’ente ha partecipato e gli oltre tre milioni del sociale con progetti fatti assieme agli altri Comuni dell’ente d’ambito. «In corso ci sono i lavori per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive al museo archeologico (244mila euro), quelli alla scuola dell’infanzia di Olmo di Riccio per la realizzazione della mensa (282.186,91 euro)», riprende Paolucci, «invece quelli per il rifacimento di impianti, porte antincendio, dispositivi di sicurezza, tinteggiatura alla Sala Mazzini sono finiti, abbiamo anche fatto la richiesta per utilizzare i ribassi di gara e c’è stato accordato, così ultimiamo delle rifiniture e possiamo riaprire la struttura. Abbiamo poi programmato a gennaio», conclude l’assessore Paolucci, «l’apertura dei cantieri del centro antiviolenza, da realizzare su un terreno e fabbricato confiscato ad un uomo accusato di concussione nel 2015 e della rigenerazione di Olmo di Riccio: rispettivamente da 1,7 e 3,5 milioni di euro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA