Arriva la sala operatoria vicino alla sala parto

Saranno potenziati i livelli di sicurezza nel reparto di ostetricia del San Pio, scelto da oltre 800 mamme
VASTO. La Regione avvierà a breve i lavori di adeguamento strutturale nel blocco parto dell’ospedale San Pio. Presto la sala operatoria verrà realizzata accanto alla sala parto, contestualmente ad altri interventi di ristrutturazione. La sicurezza delle future mamme è una priorità per l’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci. L’obiettivo della Regione è mettere in sicurezza tutto il percorso nascita. Paolucci lo ha ripetuto anche nel corso dell sua visita al San Pio con il consigliere del Pd, Francesco Menna. L’investimento comporterà un notevole impegno di risorse umane ed economiche. Fino al momento della nascita la gestante sarà seguita e protetta grazie ad ulteriori ed importantissimi investimenti su tutto il territorio della rete del Sistema di trasposto assistito materno (Stam) e neonatale d’urgenza (Sten). La notizia, confermata dal vice primario Vincenzo Biondelli, è stata accolta con soddisfazione dalle future mamme che arrivano da tutto il Vastese, ma anche da Molise e Puglia. Il numero di partorienti che arriva da fuori racconta il momento particolarmente felice del reparto che ha dovuto rafforzare l’organico delle ostetriche (ora sono 15, di cui quattro durante le ore notturne) ed è pronto a dare assistenza 24 ore su 24. Quest’anno nel punto nascita di Vasto ci sono stati 831 parti e 837 nati.
«Abbiamo avuto globalmente il 30% di mobilità attiva dalle regioni vicine. Gli interventi chirurgici maggiori sono stati un migliaio, con il 35% di mobilità attiva», conferma Biondelli. Alla luce dei recenti episodi di mortalità materno-fetale accaduti in altri ospedali d’Italia, l’attenzione della Regione è apprezzata ancora di più. Nell’anno appena iniziato, grazie al riconoscimento ottenuto come Dea di I livello, il reparto di ostetricia di Vasto sarà interessato da nuovi interventi di potenziamento del punto nascita, organizzativi e strutturali come la sala operatoria nello stesso piano della sala parto, un ulteriore ammodernamento strutturale e l’aggiornamento delle apparecchiature, elevando sempre di più lo standard qualitativo assistenziale per la mamma ed il bambino. Inoltre la dotazione di nuova tecnologia consentirà di aumentare l’offerta dei servizi diagnostico-terapeutici. Soddisfatto il primario Francesco Matrullo, che dirige un’affiatata equipe di ginecologi pronti ad intervenire a qualsiasi ora. (p.c.)
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