Arriva un milione di euro per il “Parco Valente”

8 Aprile 2018

L’inchiesta sulla Regione non ferma l’opera: ieri la firma di D’Alfonso per i fondi Via i vecchi box, c’è l’arena per gli eventi. Verna: il cantiere apre entro l’anno

LANCIANO. Arriva dalla Regione il milione di euro per il “Central park Pino Valente” ed entro fine anno aprirà il cantiere. L’inchiesta per falso ideologico che coinvolge il presidente Luciano D’Alfonso per la delibera di giunta regionale 367 del 3 giugno 2016, che annunciava la concessione di 1.200.000 euro per il progetto, non ferma l’iter per realizzare l’opera. Anzi. Da anni meta di vandali, teppisti e tossici il parco sarà riqualificato grazie alla convenzione tra Regione e Comune, firmata ieri mattina dallo stesso D’Alfonso.
I FONDI. Un milione di euro: è l’importo che la Regione ha concesso al Comune di Lanciano per il 2° lotto dei lavori al parco di Villa delle Rose, che sarà dedicato a Pino Valente. Due anni fa i soldi promessi erano 1.200.000 euro, poi nella delibera di giunta 565 dell’ottobre scorso i fondi stanziati tramite Masterplan sono scesi a un milione. Soldi assegnati ieri con la firma della convenzione alla presenza del sindaco Mario Pupillo e del vice Giacinto Verna. «Il progetto prevedeva due fasi», dice Pupillo, «un 1° lotto da 300.000 euro a spese del Comune per la realizzazione delle gradinate, fatte, e il 2° lotto con il contributo della Regione. Ora potremo iniziarlo, al di là delle inchieste».
Il CRONOPROGRAMMA. «Da domani lavoriamo sul progetto esecutivo del parco Valente», dice Verna, «visto che la firma della convezione ci consegna i soldi, che saranno in cassa entro pochi giorni. Si baserà sullo studio di fattibilità tecnica ed economica inviato in Regione nelle scorse settimane. A redigerlo sarà l’ufficio lavori pubblici; solo la parte relativa ai sistemi di sicurezza sarà affidata all’esterno. Iniziamo a studiare anche il tipo di bando di gara da fare entro giugno. Lasciamo settembre “libero” perché dopo anni si tornerà a vedere i fuochi delle feste dai gradoni, ma subito dopo, e comunque entro la fine dell’anno, apriremo il cantiere».
IL PROGETTO. Prevede in primis la bonifica e la rimozione dei vecchi box dei cavalli, regno del degrado cittadino. Poi lo spostamento del campo Esposito per creare la cavea, l’arena per i grandi eventi. Con lo scavo si ultimeranno i gradoni, inserendo altre due file. Resteranno gli spogliatoi che saranno adattati a locali di supporto per la cavea. «I lavori del Corso si fermeranno al cancello del Parco, ma con questo 2° lotto contiamo di prolungare il percorso fino all’ex Torrieri», aggiunge Verna, «ci sarà una pista ciclopedonale, più stretta rispetto all’attuale anello per le corse dei cavalli, che sfocerà su viale Della Rimembranza per ricollegarsi a via Del Mare. Verrà ampliato il parco giochi. Ma il primo passo che faremo è l’abbattimento dei box e delle stalle piene di siringhe e rifiuti. Possiamo farlo subito perché il Comune è tornato nel pieno possesso dell’area».
LA DELIBERA. «Il consiglio comunale ha approvato la delibera che riconsegna alla città l’area dell’ex ippodromo dopo un contenzioso che si è concluso favorevolmente per l’amministrazione comunale», dice Elisabetta Merlino, consigliera Pd, «il Comune era già rientrato in possesso dell’area dopo diversi ricorsi vinti, ma serviva l’atto del consiglio per chiudere definitivamente ogni problema. Questa delibera è il presupposto fondamentale per portare avanti il progetto di riqualificazione che è a sua volta inserito in una più ampia rivisitazione estetica della zona con la ristrutturazione della vecchia stazione Sangritana ad opera di Tua e i lavori di corso Trento e Trieste».
IL DIGITALE. D’Alfonso ieri ha anche assunto l’impegno di destinare economie del Digital divide perché Lanciano diventi città ad elevata velocità digitale.
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