Arrivano 100mila euro per fermare la maxi frana

27 Ottobre 2014

La Regione si muove, inviata al Genio civile la prima parte del finanziamento Servirà a pagare i lavori di “massima urgenza” per salvare Santa Maria Calvona

CHIETI. La prima notizia che trapela dalla Regione è davvero choc: Santa Maria Calvona è stata classificata come R4. E’ zona rossa ad lato rischio frana. La seconda però fa tirare il primo sospiro di sollievo a decine di famiglie di questa porzione della periferia di Chieti, sotto Filippone e a ridosso del Theate Center, che passano le loro notti insonni da mesi perché la strada sotto le loro case sta cedendo in modo inesorabile. Ma non si muove solo la terra impregnata dall’acqua, anche la Regione si è finalmente messa in moto.

Porta infatti la firma del massimo dirigente della Protezione civile abruzzese, Pierluigi Caputi, la lettera che ha informato il Genio Civile dell’arrivo dei primi 100mila euro per eseguire i lavori di «massima urgenza» e mettere in sicurezza il quartiere che sta franando prima che arrivi l’inverno delle grandi piogge e delle nevicate. Attenzione però a festeggiare subito per la buona notizia perché i centomila euro sono solo un quarto della cifra totale necessaria per fare un buon lavoro. E’ lo stesso Caputi a comunicarlo all’ingegnere Emidio Rocco Primavara facendo presente che, per sbloccare gli altri e più consistenti fondi pubblici, occorre fare pressione sul presidente della giunta Regionale, Luciano D’Alfonso. Che però non avrà problemi a darsi subito da fare visto che, poco più di un mese fa, si è presentato a Chieti per incontrare ben 62 sindaci della provincia e raccogliere le schede tecniche, approntate dai Comuni del Chietino, su tutte le zone a rischio frana oppure già franata.

Sono quattro le criticità teatine, e tra queste spicca Santa Maria Calvona, dove la frana che avanza è stata denunciata e documentata con fotografie drammatiche, da numerosi servizi giornalisti del Centro che ha subito raccolto gli appelli accorati dei residenti. Facendo smuovere il Comune che, dopo un primo intervento tampone, a giugno ha attivato l’iter burocratico e farraginoso previsto in questi casi e che ricade tutto sulle spalle della Protezione e del Genio civile.

Non è passato molto tempo però dal giorno di quella importante riunione con i sindaci, nella sala consigliare della Provincia di Chieti, e il provvedimento che sblocca i primi centomila euro. In altre parole, D’Alfonso non è venuto in città per fare demagogia. E’ la stessa amministrazione di centrodestra, del sindaco Umberto Di Primio, a riconoscerlo e ad impegnarsi in queste ore per inviare al Genio i rilievi geologici già eseguiti nella zona di Santa Maria Calvona. Dove vivono anche una bimba gravemente malata e un’anziana immobilizzata al letto. E dove neppure l’ambulanza può arrivare in tempo se la bambina e la nonna dovessero peggiorare all’improvviso.