Arrivano 18mila vaccini: riprende la distribuzione

La Asl: «Priorità alle persone anziane a maggiore rischio, presto altre dosi» Il direttore Schael: «È inutile agitarsi, noi abbiamo rispettato tempi e regole»
CHIETI. Dopo la raffica di proteste, con tanto di conferenza stampa del sindaco Diego Ferrara, riprende la distribuzione dei vaccini contro l’influenza. La Asl Lanciano Vasto Chieti ha ricevuto dai fornitori 18.280 dosi, in fase di consegna alle residenze sanitarie e residenze assistenziali per la vaccinazione delle persone anziane a maggiore rischio, ai centri vaccinali nonché ai medici di medicina generale. Insomma: dopo settimane di attesa, si vede un po’ di luce.
Dall’avvio della campagna vaccinale la Asl ha ricevuto 66.980 vaccini, ma altri sono in arrivo. La fornitura consegnata ha già superato il quantitativo di dosi somministrate lo scorso anno, quantificate in 65.175.
«La carenza di vaccini affligge tutto il Paese», spiega il direttore generale della Asl, Thomas Schael, «e le proteste non risolvono i problemi, inutile agitarsi. Sappiamo bene che la maggioranza delle Regioni ha difficoltà ad approvvigionarsi. La nostra Asl ha provveduto a fare gli ordini nei tempi giusti, ha poi sollecitato e richiesto le forniture con insistenza alle ditte produttrici e, finalmente, si intravedono segnali positivi. La campagna di vaccinazione, dunque, riparte e siamo fiduciosi di portarla a termine con buoni numeri». Secondo l’Aric, l’Agenzia regionale di informatica e committenza, l’Abruzzo è rimasto senza vaccini antinfluenzali perché la grande azienda farmaceutica che si è aggiudicata uno degli appalti ha fornito solo una parte di dosi. A svelarlo è la lettera di diffida inviata alla società con sedi in Italia e all’estero.
Sul tema è intervenuta anche Barbara Stella, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle: «Mi sento di accogliere l’appello che, qualche giorno fa, è stato lanciato dal sindaco di Chieti, dall’assessore alla Sanità del M5S Giancarlo Cascini e da alcuni consiglieri comunali di forze politiche sia di maggioranza che di minoranza, tutti medici di base, i quali hanno chiesto chiarezza sulla carenza dei vaccini. Sono tanti i medici che continuano a manifestare la loro difficoltà nel fronteggiare questa situazione: i pazienti sono già molto provati dalla pandemia e, spesso, riversano proprio su di loro la rabbia e anche la preoccupazione sulla mancata possibilità di potersi vaccinare». E ancora: «La Regione deve dire con chiarezza quante dosi arriveranno e in che tempi. Non si può lasciare ai medici di base, baluardo fondamentale della medicina territoriale, la responsabilità di dover rispondere ai cittadini su questi disservizi gravi. Non è un argomento sul quale si può fare propaganda politica: si tratta di mettere al corrente la popolazione sulla reale situazione riguardo l’approvvigionamento dei vaccini in un momento così delicato».

