Arrivano 2,7 milioni per la viabilità

17 Febbraio 2022

Fondi destinati a sistemare due strade, ma nessuna risorsa per via Gran Sasso

CHIETI . Arrivano i soldi del Cipess per le strade di Chieti e provincia, ma all’appello mancano i fondi promessi per via Gran Sasso. Ad annunciare lo stanziamento da parte del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) è la deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Torto che parla soprattutto degli interventi per due strade del consorzio di bonifica Centro: strada della Pace a Chieti e la fondovalle Dendalo nel tratto di Miglianico.
Per strada della Pace ci sono 900mila euro, per la fondovalle Dendalo 1,8 milioni: per entrambe la ristrutturazione è finalizzata al passaggio a un nuovo ente, visto che il consorzio non ha i fondi per potersene occupare. «Due interventi per i quali mi batto da anni», dice Torto, «con l’arrivo dei fondi mi aspetto che la Regione e tutti gli enti coinvolti si attivino immediatamente per dare il via ai lavori e restituire ai cittadini una viabilità sicura». A questo proposito il consorzio di bonifica presieduto dal commissario Mario Battaglia, sembra si stia dando già da fare per appaltare le opere.
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, invece, esprimono «sconcerto per il mancato finanziamento da parte del Cipess dei lavori di via Gran Sasso». Carla Di Biase, Giuseppe Giampietro e Roberto Miscia parlano «di un'altra grande opportunità persa dall'amministrazione guidata dal sindaco Diego Ferrara. In effetti, tra i tanti milioni di opere finanziate, è proprio il Comune di Chieti il vero assente su tutto il territorio regionale perché non è riuscito, nelle scorse settimane, a presentare il progetto di fattibilità tecnico-economico da portare all’attenzione del Cipess. La mancata erogazione degli 800mila euro previsti per l’adeguamento e messa in sicurezza dell’arteria cittadina non darà avvio, nei prossimi mesi, all’apertura del cantiere tanto atteso».
Quindi i tre consiglieri concludono: «Segno, questo, del passo assunto da un’amministrazione che di fronte alle grandi azioni si presenta lenta, improvvisata e non organizzata. Dal canto nostro abbiamo contattato la Regione che ci ha assicurato un repentino intervento per inserire l’avvio del cantiere nel finanziamento successivo». (a.i.)
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