Arrivano 370mila euro per Giobbe e Acquabella

6 Luglio 2017

Ortona, il Comune ottiene il finanziamento per sistemare le aree naturalistiche Frane e alberi caduti bloccano l’accesso alle due riserve regionali

ORTONA. Le due riserve regionali di Ripari di Giobbe e Punta dell’Acquabella avranno presto il piano di assetto naturalistico per dare l’avvio alla loro piena efficienza e valorizzazione, garantendo la tutela, la corretta fruizione e la prevenzione dall’incuria. Il Comune di Ortona ha, infatti, partecipato ad un avviso pubblico della Regione Abruzzo per “Interventi per la tutela e la valorizzazione di aree di attrazione naturale di rilevanza strategica, aree protette in ambito terrestre e marino, paesaggi tutelati tali da consolidare e promuovere processi di sviluppo”, attraverso cui ha ottenuto un finanziamento di 370mila euro per dare sistemazione alle due riserve regionali.
Un’iniziativa partita tutta «grazie ad un mio ordine del giorno approvato in consiglio comunale», spiega l’ex consigliere comunale di Ortona Democratica, Patrizio Marino, «il Comune di Ortona ha affidato la progettazione, dietro ribasso d’asta, all’architetto Claudio Angelucci e alla fine di maggio è stato presentato il progetto esecutivo. In questa fase il progettista ed il Comune hanno concordato con le Ferrovie dello Stato la sistemazione degli accessi al mare di Punta Ferruccio, bloccati per una frana, e i collegamenti con la riserva dei Ripari di Giobbe, mentre sono previsti collegamenti tra la pista ciclopedonale Ortona-San Salvo, in fase di costruzione, e la riserva di Punta dell’Acquabella». Leggendo la relazione tecnica del progetto, pubblicata sul sito del Comune, si comprendono ancora di più gli obiettivi che l’intervento vuole perseguire: «Il progetto intende realizzare ed attuare una strategia di tutela e di valorizzazione di cui alle finalità istitutive delle Riserve Naturali Regionali» recita il documento. Ed ancora: «L’iniziativa è quindi finalizzata alla tutela e alla valorizzazione della Riserva, mettendo in atto, nei limiti imposti dalle disponibilità finanziarie, la realizzazione di azioni previste dallo stesso Pan: infrastrutture di servizio e informazione per la fruizione turistica presso gli accessi delle Riserve e lungo tutto il territorio comunale; realizzazione, sistemazione e ripristino di percorsi pedonali per la fruizione turistica delle Riserve Naturali, con realizzazione di interventi leggeri con materiali naturali e acciaio cor-ten; sviluppo e miglioramento dei percorsi tematici delle aree informative, con la realizzazione di tabellonistica dedicata ad illustrare le tematiche della fruizione e gli elementi naturali di interesse nelle Riserve». «Il turismo è la pratica di persone che viaggiano e visitano luoghi al fine di conoscerne le peculiarità ambientali, sociali, culturali», conclude Marino, «si devono attivare, quindi, politiche per vitalizzare il territorio ortonese, fatto di città e contrade, elevando la qualità di vita e un primo passo concreto è la sistemazione ai luoghi che costituiscono attrattiva».
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