Arrivano le telecamere contro lo spaccio

26 Gennaio 2020

Il sindaco: «Fondi dal ministero, installeremo i sistemi di videosorveglianza davanti alle scuole e alla villa comunale»

CHIETI. Telecamere contro lo spaccio di droga davanti alle scuole e alla villa comunale. In città, dopo anni d’attesa, verrà finalmente installato un sistema pubblico di videosorveglianza. Il progetto è stato finanziato dal ministero dell’Interno: a darne notizia è il sindaco Umberto Di Primio.
«Abbiamo avuto comunicazione dalla Prefettura dell’arrivo di circa 160mila euro», spiega il primo cittadino. «L’iniziativa nasce per combattere il fenomeno della cessione di stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici, ma è nostra intenzione ampliare il progetto perché a Chieti c’è necessità di aumentare la sicurezza passiva».
Secondo le intenzioni del Comune, le telecamere saranno puntate anche su «siti a vocazione turistica, locali notturni, insediamenti di stranieri senza fissa dimora, fenomeni di abusivismo commerciale e occupazioni abusive». Il sistema di videosorveglianza, sempre in base a un piano iniziale presentato dall’ente, sarà presente anche in via Toppi, via degli Agostiniani, Porta Pescara, piazza Carafa, piazzale Marconi, via Pescara, viale Benedetto Croce e nel sottopasso di Madonna delle Piane. «Le telecamere», spiega il sindaco, «rientrano in un’articolata strategia per innalzare il livello di sicurezza urbana. Particolare attenzione vogliamo rivolgere alla parte bassa della città dove ci sono diversi luoghi di aggregazione giovanile, pub ed esercizi commerciali aperti fino a tarda notte».
Dopo gli episodi di spaccio scoperti alla villa che hanno coinvolto anche minorenni e dopo un’ondata di atti di vandalismo su edifici storici come la chiesa di San Domenico e il palazzo della Camera di commercio, il Comune ha deciso di intervenire: «Tali aree», recita una delibera approvata dalla giunta Di Primio, «si caratterizzano per la presenza di chiese, monumenti, plessi scolastici: sono zone a prevalente vocazione turistica e ricche di locali notturni ma si prestano anche a situazioni di degrado urbano, a fenomeni di abusivismo commerciale, di occupazioni abusive ed esposti a reati predatori. Si rende necessario, quindi, provvedere per la prevenzione e il contrasto della criminalità all'installazione e al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza».
Finora, in ogni indagine, le forze dell’ordine hanno potuto contare solo sulle telecamere private degli esercizi commerciali.
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