Arrivederci signor prefetto

30 Giugno 2015

Rocco De Marinis saluta la “sua” Chieti e decine di amici invitati alla festa

CHIETI. Non c’è due senza tre, lo dicono a Napoli ma anche a Chieti. Fulvio Rocco De Marinis saluta la “sua” città ma sogna di tornarci presto. Da vicario a Pescara partì per Vicenza prima di arrivare a Chieti che ora lascia, dopo quattro anni per lui indimenticabili, per prendere possesso della prefettura di Forli-Cesena. Il suo successore, Antonio Corona, arriverà il 7 luglio da Lodi. Ma Rocco De Marinis vorrebbe tornare. E ieri lo ha confessato nel discorso di commiato alla festa con gli amici organizzata nel salone di rappresentanza del palazzo di governo. La standing ovation con cui centinaia di invitati gli hanno espresso apprezzamento è il termometro del suo gradimento. Un discorso incentrato sul rapporto di cordialità con le istituzioni, sul fatto di essersi sentito a casa per l’ospitalità di questa terra, sulle qualità del suo successore e l’importanza della prefettura di Chieti neppure sfiorata dal rischio di soppressione che ha colpito altre province. Parole da applauso, un lungo applauso, di quelli riservati alle persone verso cui si nutre riconoscenza. A rendere omaggio a Rocco De Marinis e alla signora Carla c’erano i vertici delle forze dell’ordine, dell’Università, da Di Ilio a Trinchese, della politica come D’Alfonso, Paolucci, Pagano e Razzi, delle imprese, da Di Vincenzo ai De Cesare, della cultura, dei club service, della musica, Di Toro e Mazzocchetti, fino alla suore del Villaggio della Speranza che tanto fanno per i migranti. Arrivederci signor prefetto.(l.c.)