Articolo Uno: così si difende la nostra costa

12 Dicembre 2020

Vasto. Del Viscio e Cianci su trabocchi e regolamento della Via Verde: l’ambiente va rispettato

VASTO . «Per trabocchi e regolamento della Via Verde è necessario un approccio rispettoso delle bellezze naturalistiche». Il coordinatore cittadino, Francesco del Viscio, e la responsabile ambiente della segreteria regionale di Articolo Uno Abruzzo, Paola Cianci, manifestano la loro posizione su due argomenti che tengono banco in queste settimane: il recepimento della legge regionale sui trabocchi e la bozza di regolamento delle aree di risulta dell’ex tracciato ferroviario predisposta dalla Provincia.
«Su questi temi abbiamo le idee chiare da sempre», spiegano Del Viscio e Cianci, «rispetto agli ampliamenti previsti in materia di trabocchi riteniamo che sia necessario puntare al rispetto delle norme ambientali ed alla valorizzazione dell’identità storica e culturale. Pertanto, la legge così come si presenta non può essere recepita: è necessario intervenire limitando gli aumenti dei metri quadrati previsti. In questo modo si riconosce il giusto ruolo alle attività di ristorazione sui trabocchi, ormai una realtà a Vasto come su tutta la Costa Teatina, di essere promotori di un turismo responsabile e rispettoso delle bellezze naturalistiche che hanno reso in questi anni la nostra Regione ancora più attrattiva e conosciuta in Europa e nel mondo», dicono i due esponenti di Articolo Uno.
«Con lo stesso approccio va discusso il regolamento di gestione della Via Verde, innanzitutto, bisogna portare a termine i lavori e realizzare definitivamente un percorso ciclopedonale all’altezza delle aspettative di cittadini e turisti che amano praticare il cicloturismo. Contestualmente riteniamo fondamentale definire una chiara governance di questa importante infrastruttura prima ancora di ragionare sul regolamento di gestione. È importante darsi regole certe nella massima trasparenza, senza rincorrere l'emergenza del momento o le esigenze del privato. Solo in questo modo le istituzioni riusciranno a determinare una chiara e comune linea di collaborazione e pacifica convivenza tra cicloturismo, servizi, ambiente. Lo sviluppo sostenibile della Costa dei Trabocchi, che crediamo fondamentale per il futuro della nostra Regione, anche in questa situazione sarebbe stato promosso al meglio dal Parco nazionale della Costa teatina. Quest’ultimo è l’ente che poteva e può ancora diventare la cabina di regia di tutto il sistema di gestione delle diverse realtà ambientali e turistiche che interessano la Costa dei trabocchi». (a.b.)