Artisti in mostra per Radioterapia

27 Settembre 2017

Gara di solidarietà per sostenere il reparto: in vendita quadri, sculture e foto

CHIETI. Trentotto opere d’arte in mostra e in vendita per sostenere il reparto di Radioterapia dell’ospedale di Chieti. Si chiama “Corpomente: Arte & Medicina lavorano”, la mostra d’arte contemporanea organizzata dalla onlus Il Tratturo e inaugurata sabato scorso nella pinacoteca della Camera di Commercio in piazza Vico. La mostra sarà aperta fino al 15 ottobre. «E sabato 30 settembre, dalle 17», dice l’organizzatrice Lucia Ferrari, «ci saranno visite guidate con la presentazione del libro di Sara Ciuffetta, curatrice, con l’attrice Sara Paone e il concerto del trio Davì diretto dal maestro Fabio D’Orazio». «Dal 2009, anno della fondazione, la nostra onlus ha fortemente voluto sposare il mondo artistico»,afferma il presidente Mario Di Nisio, «con la convinzione che musica, arte e spettacolo rappresentassero il veicolo più incisivo e diretto per i messaggi di solidarietà che intendiamo trasmettere». «Ringrazio di cuore la onlus», dice Domenico Genovesi, direttore della Radioterapia, «che in questi anni ha raccolto fondi per la realizzazione di progetti di umanizzazione di un reparto delicato come è quello di Radioterapia oncologica. Di rilevanza è il sostegno prezioso, in sinergia con la Asl Lanciano-Vasto-Chieti, sul processo di formazione del personale della Radioterapia di Chieti alla Radioterapia pediatrica dell’Istituto nazionale tumori di Milano».
Tra i 27 artisti, c’è anche un chietino, Gianmarco Carlone, autore di due scatti fotografici. Gli altri artisti sono Arir Amirov, Chiara Aronne, Marta Aucone, Nicola Bouquet, Marta Campioni, Irene Carlevale, Marco Ciuffetta, Sara Ciuffetta, Lucia Corino, Audrey Davanzo, Maria Claudia Farina, Marco Fratarcangeli, Anna Iaboni, Fabio Landolfi, Paola Napoleoni, Emanuela Moretti, Florian Mueller, Ulrich Johannes Mueller, Ornella Rovera, Stefano Sbrulli, Marco Scola, Valentina Simone, Luca Spatola, Nina Todorovic, Jeronimo Vignera e Serena Vittorini.