Arvedi riaccende l’ex Sider Vasto Già al lavoro i primi dipendenti

Il gruppo siderurgico dopo avere rilevato all’asta il sito ha avviato la fase produttiva sperimentale L’attività, una volta a regime, darà occupazione a 80 operai. L’investimento è di circa 20 milioni
VASTO. Gli impianti del Gruppo Arvedi di Punta Penna, società operante nel settore della laminazione, produzione e trasformazione di prodotti siderurgici, si sono riaccesi. L'azienda di Cremona, che ha rilevato la Sider Vasto, ha assunto anche i primi lavoratori. «Si tratta di lavoro preparatorio per le successive lavorazioni», spiega Gianni Cordisco, del consiglio d'amministrazione dell'Agenzia regionale delle attività produttive (Arap).
Una volta a regime l'azienda darà lavoro a 80 dipendenti. Il Gruppo Arvedi è leader nazionale del settore siderurgico. L'azienda ha bonificato l'area e ristrutturato il capannone distribuito su un’area di 87mila metri quadri a ridosso del porto. L' investimento è di circa 20 milioni di euro Il manufatto è stato adattato ad accogliere i nuovi macchinari. «La presenza di Arvedi ha riqualificato un'area», ricorda soddisfatto il sindaco, Francesco Menna».
Il Gruppo Arvedi è composto da 3 mila unità, è il secondo al mondo per la produzione di laminati piani di acciaio. Tra le sue priorità c'è il rispetto per l'ambiente. A regime l'azienda si servirà anche del porto di Punta Penna. Cruciale sarà la realizzazione del cosiddetto “ultimo miglio ferroviario”. La fabbrica è collegata alla stazione ferroviaria con 1.240 metri di raccordo ferroviario. Dall'interno del capannone un binario si allunga fino alla stazione Porto di Vasto.
L'acquisto della ex Sider Vasto da parte dell’imprenditore Giovanni Arvedi, è ritenuto da tutti gli operatori del territorio un importante tassello nei progetti di sviluppo e riqualificazione dell'area industriale. Fondata nel 1963 dal Cavaliere del lavoro Giovanni Arvedi, l'acciaieria ha una solidità comprovata da investimenti. Il Gruppo Arvedi è uno dei principali produttori d’acciaio d’Europa con un fatturato che oscilla tra i 2,5 e 3 miliardi di euro; la sola Acciaieria Arvedi di Milano ha fatturato, nel 2020, 1,7 miliardi di euro. Secondo le informazioni reperibili sul sito aziendale, al 2018, le varie aziende del gruppo occupavano 3.600 persone con un volume di produzione siderurgica di 4,3 milioni di tonnellate. Nell'ultimo decennio ha orientato le sue aziende ad alti livelli di capacità competitiva per l'inserimento nella rete internazionale di eccellenza. Presto altri importanti gruppi potrebbero seguire l'esempio di Arvedi.
«Ci sono stati diversi contatti e sopralluoghi», conferma Cordisco. «Sono diverse le aziende che intendono investire a Punta Penna in area Zes. La speranza è che le trattative vadano a buon fine. Molte domande arrivano da lontano. Va detto che ci sono già aziende locali che stanno investendo dando ulteriore impulso all’economia dell’area industriale di Punta Penna. Tutto questo nel rispetto dei migliori criteri ambientali e di sostenibilità».
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