Ascensore per disabili e sociale Il Comune approva debiti extra

La maggioranza in consiglio riconosce spese fuori bilancio per oltre 30mila euro dovute a sentenze Canosa: «Il municipio ha problemi strutturali». Coletti: «Risarcimenti in tre anni per 265mila euro»
ORTONA. Debiti imprevisti ed extra bilancio del Comune per oltre 30mila euro: all’albo pretorio di Palazzo di città sono state pubblicate ieri due delibere del consiglio comunale. La prima è un’esecuzione di un’ordinanza emessa in seguito a una sentenza del tribunale di Chieti/sezione distaccata di Ortona, e che comporterà all’ente una spesa di 10.626 euro, e che il consigliere di opposizione Gianluca Coletti, in aula lo scorso lunedì 5 febbraio, ha commentato spiegando che si tratta della «vicenda delle nostre collaboratrici che per circa 20 anni hanno prestato la propria attività professionale in favore della comunità ortonese nell’Ufficio di piano dei servizi sociali. Ma è la quinta delibera votata da maggio 2021 e che fa salire la somma a circa 265.000 euro di risarcimento danni e di spese legali a carico della comunità ortonese».
La seconda delibera di riconoscimento di un altro debito fuori bilancio, invece, si riferisce a un’altra sentenza del tribunale di Chieti per il mancato adeguamento dell’immobile in cui ha sede il municipio alle esigenze dei disabili. L’opposizione consiliare ha sostenuto in aula che «stiamo risarcendo, a seguito di un’azione giudiziaria, un nostro concittadino che legittimamente ha contestato all’amministrazione comunale il mancato adeguamento dell’immobile dove ci troviamo e degli uffici del Comune» chiamando in causa «tutta la normativa in materia di abbattimento delle barriere architettoniche» e, come scritto nella delibera consiliare numero 3 del 5 febbraio scorso, «comporterà spese per un totale complessivo di 19.529,09 euro».
In questo caso non è tardata ad arrivare la replica della maggioranza con l’assessore e vicesindaco Cristiana Canosa che ha spiegato le complicazioni nella costruzione di un ascensore nel municipio e le varie valutazioni effettuate. E che «nel momento in cui abbiamo trovato disponibilità presso la Soprintendenza non abbiamo voluto perdere tempo e nemmeno volevamo trovarci in questa condizione, anche perché capiamo perfettamente le difficoltà di un palazzo che ha oggettivamente delle problematiche strutturali invalicabili». Su questo intervento si è sviluppato un acceso dibattito tra opposizione e maggioranza sui diversi tentativi di risolvere il problema. (m.d’a.)
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