Asfalti e marciapiedi Lite sulle opere tra centro e periferia

Atessa. Il centrodestra: a Piana La Fara scuola in abbandono Il centrosinistra: l’impianto Di Nizio-Colasante vi fa stare zitti
ATESSA. Botta e risposta tra il centro destra atessano (Fd’I, Udc e FI) e la maggioranza di Uniti per Atessa: «La giunta guidata dal sindaco Giulio Borrelli continua, a un anno dalle elezioni, ad amministrare con superficialità e mancanze, trattando la zona valliva in modo inaccettabile», affermano i primi; «Ci attaccano per far dimenticare le loro responsabilità di assessori della giunta Cicchitti e nascondere i progetti della Di Nizio-Colasante», replicano i secondi.
In un comunicato del centrodestra si precisa che: «La giunta Borrelli ha scelto di indebitare il nostro Comune per 1 milione e 600 mila euro con la Cassa depositi e prestiti. Ciò anche allo scopo di realizzare, negli ultimi mesi di consiliatura, asfalti e marciapiedi. Ben vengano manutenzioni e investimenti, ci permettiamo di sindacare la scelta di non destinare almeno parte del finanziamento alla messa in sicurezza antisismica e antincendio della scuola di Piana La Fara, unico edificio scolastico ancora privo di tali adeguamenti. Ci chiediamo se sia stato oculato spendere risorse per la realizzazione (approssimativa) di un cappotto termico su un edificio scolastico che necessitava, prima, di un intervento antisismico che non è stato programmato».
Per Uniti per Atessa (Pd, Mau e indipendenti) dietro i «tre partitini satelliti della Lega si nascondono alcuni ex assessori di LiberAtessa, nel disperato tentativo di accreditare, nel centrodestra, un loro candidato sindaco. Obiettivo faticoso, perché sono costretti a tacere su alcuni temi essenziali, come l’ultima iniziativa della Di Nizio-Colasante a Saletti. Noi abbiamo dedicato e dedichiamo», afferma la maggioranza, «pari attenzione e risorse al centro e alla valle: lo dimostrano i 13 progetti varati. Così come ci sta a cuore la scuola di Piana La Fara, tanto che abbiamo costruito i cappotti termici lì e nell’altro plesso scolastico di San Luca, con i soldi destinati prima all’edificio comunale per i condizionatori d’aria, e già allo stadio di progetti esecutivi quando ad amministrare c’erano i nostri attuali censori cioè la giunta Nicola Cicchitti, Enzo Pellegrini, Antonino Scarinci, Melania Milanese, Gilberto Testa e Marco Cicchitti.
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