Asfalto a pezzi e cadute a raffica: il Comune condannato a pagare

Due anziane restano ferite in via Feltrino, mentre una finisce a terra nel quartiere Santa Maria: «Colpa di marciapiedi rotti e ostacoli non visibili per la scarsa illuminazione». Danni per 20mila euro
CHIETI. Il cattivo stato di asfalti e marciapiedi continua a costare caro al Comune. Su due strade, una allo Scalo e l’altra, si sono verificate tre cadute che, complessivamente, costringeranno l’ente – già in profonda crisi economica – a sborsare quasi 20mila euro di danni. In tutti e tre i casi le vittime sono donne anziane. Due, entrambe rappresentate dall’avvocato Francesco Paolo Febbo, S.D.C. di 69 anni e G.D.C. di 74, sono cadute in via Feltrino, strada che collega via Amiterno con viale Abruzzo; mentre una, T.M. di 91 anni, assistita dall’avvocato Anna Guarini, è caduta in via degli Agostiniani, nel centralissimo quartiere di Santa Maria.
S.D.C. abita in viale Abruzzo. È il 7 gennaio del 2019 quando sta percorrendo la vicina via Feltrino. Camminando sul marciapiedi, si imbatte in una disconnessione della pavimentazione e finisce sull’asfalto. Tecnicamente si tratta di «un rialzamento del manto del marciapiedi non avvistabile ordinariamente e non segnalato». La signora riporta molti danni fisici e chiede un risarcimento al Comune di 7.810 euro. Parte la negoziazione e alla fine ci si accorda per una somma di 5.500 euro, che poi in seguito ad altri oneri arriva fino a 6.134 euro. Ora, a distanza di quattro anni e mezzo, la 69enne riceve il ristoro dei danni.
Cade in via Feltrino pure G.D.C: l’11 novembre del 2017 si trova anche lei sul marciapiedi sconnesso. Negli atti comunali si parla di un incidente avvenuto «per la sconnessione dei blocchi costituenti la superficie del marciapiedi percorso a piedi dalla signora». Anche in questo caso a incastrare il Comune è il fatto che si tratta di «un ostacolo non visibile, anche a causa della scarsa illuminazione del posto». La donna chiede un risarcimento danni di 6.412 euro, ma poi si trova un accordo per 5mila euro. Che ora, dopo quasi cinque anni, la nuova amministrazione ha provveduto a liquidare.
Non si è trovato accordo, invece, per il caso della 91enne teatina, che l’8 settembre del 2017 cammina lungo via degli Agostiniani, non molto lontano dalla propria abitazione di via Olivieri, quando cade a causa del «residuo di un paletto» lasciato in strada. La donna chiede un risarcimento di 10.478 euro, ma questa volta non si riesce a trovare un accordo. Il caso finisce in tribunale e il Comune viene condannato al pagamento di 4.637 euro che però a causa di altre spese – compreso il ristoro del danno da ritardo – lievita a quasi il doppio, arrivando a 8.762 euro.
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