Asfalto e marciapiedi distrutti: viale Unità d’Italia nel degrado

23 Maggio 2022

Macchine, scooter e autobus costretti a fare lo slalom per evitare i pericolosi crateri lungo la strada E le radici delle piante hanno dissestato anche i tratti della zona riservati al passaggio dei pedoni

CHIETI. Sui marciapiedi ci sono studenti universitari con le loro valigie, probabilmente pronti a ripartire verso casa per trascorrere del tempo in famiglia. E poi ci sono auto, scooter e autobus che attraversano una delle strade più trafficate dello Scalo.
Sia i marciapiedi che gli asfalti, però, da queste parti sono praticamente distrutti. Il tratto in questione è viale Unità d’Italia, uno snodo strategico per la viabilità cittadina. Le foto che pubblichiamo sono eloquenti: manti stradali consumati, buche profonde, tratti pedonali a bordo della carreggiata sollevati di diversi centimetri a causa delle radici delle piante che si sono ramificate ed estese.
Senza dimenticare che gli stessi marciapiedi appaiono rotti in più punti, risultando pericolosi per chi li percorre con qualunque mezzo. Mettere un piede in fallo, potrebbe causare spiacevoli infortuni.
LA CARREGGIATA
Queste sono le condizioni del lungo viale che attraversa parte di Chieti Scalo. Un’area in cui insistono attività commerciali e appartamenti, eppure all’apparenza dimenticata in uno degli aspetti più importanti: la sicurezza della circolazione.
Le crepe nell’asfalto sono evidenti e diventano un vero e proprio problema quando si trasformano in buche. Queste ultime si ritrovano persino sulle strisce pedonali. La strada a pezzi impone alle automobili di rallentare per non rischiare di essere danneggiate, lo stesso fanno i numerosi mezzi pubblici mentre attraversano questo tratto.
Ma la carreggiata risulta ancor più pericolosa per i veicoli a due ruote: i cittadini con gli scooter devono destreggiarsi nel tentativo di evitare i crateri dell’asfalto, eppure in alcuni punti diventa un’impresa quasi impossibile considerate le condizioni.
I MARCIAPIEDI
Non vanno meglio le cose per i pedoni che camminano sui marciapiedi della stessa zona. Mentre percorriamo viale Unità d’Italia notiamo un gruppo di studenti che fa fatica a trascinare le proprie valigie.
Ci sono momenti in cui non resta che sollevare il trolley e portarlo di peso: le radici delle piante hanno alzato di diversi centimetri il passaggio creando un dissesto. E dove non si verifica questo problema, se ne trova un altro: un po’ come per gli asfalti, infatti, ci sono punti in cui i marciapiedi appaiono sbriciolati.
ALTRE ZONE
Quest’area dello Scalo, tuttavia, è solo un esempio di diverse strade della città – anche importanti – che si mostrano in condizioni poco invidiabili. Basta passare davanti all’ospedale Santissima Annunziata per trovare un’ulteriore testimonianza della precarietà di alcuni tratti viari. Anche qui, infatti, l’asfalto è consumato in più punti, fino all’ingresso del pronto soccorso. Da queste parti, anche le ambulanze sono costrette a fare lo slalom tra i crateri.
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