Asili comunali, via libera alle nuove regole

24 Luglio 2021

La giunta approva il piano pedagogico: «Il documento è stato rivisto anche in chiave pandemia»

CHIETI. Nuove regole per la gestione dei nidi comunali. Arriva il via libera della giunta comunale al Progetto pedagogico riferito ai servizi educativi della prima infanzia. L’adozione del Progetto educativo definisce gli standard a cui deve attenersi il servizio comunale. Il documento è stato redatto dalla referente del settore Luana Di Cintio.
«Siamo arrivati alla stesura di questo documento», hanno detto il sindaco Diego Ferrara e l’assessore comunale alla pubblica istruzione Teresa Giammarino, «confrontandoci anche con altre realtà regionali per calare il progetto educativo in un contesto moderno, rispondente alle esigenze dei bambini e delle famiglie anche a seguito dei cambiamenti arrecati alle nostre vite dalla pandemia».
Il progetto punta sulla qualità del servizio offerto, tratteggiando una serie di regole a cui attenersi: «I tratti distintivi che abbiamo messo nero su bianco e adottato», hanno specificato sindaco e assessore, «puntano a un servizio di qualità, inclusivo, che tenga conto anche di speciali condizioni in cui si trovano i bambini, sia dal punto di vista sociale che sanitario, della disabilità, dell’appartenenza etnica. Tutto il programma si basa sulla centralità del bimbo e della famiglia e sulla relazione con la realtà territoriale, che sarà scoperta progressivamente dagli ospiti delle strutture, attraverso laboratori, esperienze, iniziative ed eventi. Di pari passo procederà la creazione di un rapporto solido e aperto con le famiglie, perché siano anch’esse interpreti della crescita scolastica dei propri figli. Si tratta di un piano che guarda al futuro e punta a fare rete con tutti i soggetti influenti nello sviluppo evolutivo dei bambini. Attraverso questo vero e proprio manifesto del servizio», hanno concluso Ferrara e Giammarino, «i nostri nidi guadagneranno qualità ulteriore e potranno fare passi avanti anche per l’accreditamento regionale, situazione a cui stiamo alacremente lavorando».
Al momento l’unico asilo nido comunale su cui l’ente può contare è quello del Riccio e la volpe di via Amiterno, per il quale è stata appena approvata la graduatoria definitiva degli iscritti al prossimo anno. Ma l’assessore Giammarino è sicura di poter aprire a settembre anche un altro nido, quello di Madonna del Freddo, che però non verrà gestito direttamente dal Comune ma sarà affidato all’esterno. L’affidamento all’esterno è stato deciso in seno al consiglio comunale e non ha mancato di suscitare aspre polemiche politiche. Per il prossimo anno non si potranno aprire altri nidi, neanche quello già realizzato di piazza Carafa. La struttura è pronta ma si trova all’interno di un cantiere che non è ancora concluso. (a.i.)
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