«Asili nido, sì agli aumenti ma saranno contenuti»

Il sindaco: il servizio costa un milione ma alle famiglie chiediamo solo 100mila euro I rincari delle tariffe vanno dal 16 al 30% ma si può arrivare anche al raddoppio
CHIETI. «Gli aumenti ci sono, ma sono molto contenuti. Non si tratta affatto di una stangata». Così il sindaco Umberto Di Primio spiega i rincari delle tariffe degli asili nido varati dalla giunta comunale. Gli aumenti vanno dal 16% al 30%, se il bambino va al nido tutti i giorni. Se capita, invece, che in un mese non ci va per niente o quasi, le tariffe risultano raddoppiate. Cambia infatti il sistema di pagamento: mentre sinora si paga una quota fissa più una quota giornaliera, a seconda dei giorni in cui il bimbo viene portato all’asilo, dal prossimo anno scolastico viene abolita la quota giornaliera e si paga solo il mensile, senza vedere se il bambino va o meno all’asilo. Se capita che in un mese viene portato solo pochi giorni, un genitore che prima pagava 64 (fascia Isee da 2.309 euro a 5.038 euro) dovrà pagarne quasi 115. Se invece va all’asilo tutti i 20 giorni previsti, ora paga 98 euro e da settembre prossimo ne pagherà 115, vale a dire il 16% in più. In questa fascia c’è l’aumento più contenuto, poi si sale sino al 30% in più.
«E comunque siamo nella media nazionale e regionale», dice il sindaco, sottolineando come i costi restino comunque più bassi delle città vicine, da Pescara a Lanciano e, soprattutto, Ortona. Gli aumenti si sono resi «necessari», spiega il sindaco, «perché il costo del servizio era troppo al di sotto della media e troppo lontano dal minimo di copertura della spesa. Nessuna stangata, dunque, perché i prezzi sono ancora bassi, ma la necessità di amministrare con oculatezza le risorse. Quello degli asili nido è un servizio reso in totale diseconomia, quello che ci danno i genitori è un mero contributo. In questo anno abbiamo previsto un incasso da parte dei genitori dei due nidi di 118.585 euro a fronte di un costo per entrambi gli asili di 1.129.385 euro. Con le nuove tariffe abbiamo una previsione di entrata di 154.660 euro. Come si vede l’aumento c’è, ma è ancora molto basso, soprattutto rispetto al costo del servizio. Chi protesta», conclude il sindaco, «farebbe bene a star zitto».
Non la vedono così i capigruppo d’opposizione Luigi Febo e Bruno Di Paolo. Febo annuncia battaglia, ricordando che la stessa delibera che aumenta le tariffe degli asili nido rincara anche quelle degli scuolabus: «Anche sul trasporto scolastico brutte sorprese a settembre», dice il consigliere, «gli aumenti per il servizio variano dal 42% al 66%, da 10 euro a 25 euro mensili per il solo viaggio di andata, il doppio per chi usufruisce anche del ritorno. È ovvio che in consiglio comunale ci opporremo duramente. Non si possono vessare così le famiglie».
«Dopo la Tari mancava solo l’aumento degli asili nido», dice il capogruppo di Giustizia sociale Di Paolo, «appare paradossale che la decisione di aumentare le tariffe degli asili non abbia creato un minimo d’imbarazzo alla giunta, considerata la confusione amministrativa e le promesse non mantenute che hanno fatto da contorno alla gestione dell'ultimo anno, ad iniziare dalla mancata attivazione dei nidi d’infanzia passati alla Chieti Solidale».

