Asili senza mensa, tornano i disagi

9 Giugno 2024

Pompilio: «Problemi nelle scuole d’infanzia che restano aperte per tutto giugno»

CHIETI. Stop al servizio mensa a partire da questo mese di giugno, in concomitanza della chiusura delle scuole, con l’eccezione delle scuole d’infanzia che restano aperte per tutto il mese. L’amministrazione comunale senza fondi a causa del dissesto aveva assicurato la prosecuzione del servizio sino a fine maggio e ora le scuole d’infanzia restano scoperte.
È quanto denuncia la capogruppo di Azione politica Serena Pompilio, che torna ad attaccare la maggioranza del sindaco Diego Ferrara: «Un film visto e stravisto», dice, «da lunedì 3 giugno i bambini della scuola dell’infanzia senza mensa fino a tutto giugno. Le rassicurazioni dell’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino sulla copertura del servizio fino a fine anno sono sparite. I bimbi più piccoli, quelli che hanno la necessità di essere più seguiti, senza pasti a scuola. E si ricomincia con il tran tran dei pasti portati da casa. La conseguenza? Oltre al disservizio molti genitori non manderanno i figli all’asilo visto che il servizio non è garantito. Ennesima debacle di un’amministrazione sempre più sorda e lontana alle esigenze delle famiglie. Non ci lamentiamo poi del calo demografico in città», continua Pompilio, «viste le famiglie che ogni giorno si spostano nei paesi limitrofi dove, però, i servizi sono assicurati. Un servizio, quello della refezione scolastica, che da tempo fa acqua da tutte le parti. Non solo l’assessorato al ramo non assolve ai suoi compiti ma non accetta nemmeno un confronto democratico».
E sulle «promesse non mantenute dalla maggioranza Ferrara», interviene anche il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa, che torna a parlare del fondo per il sostegno abitativo: «L’assessore Alberta Giannini aveva dichiarato un mese fa che era tutto a posto, mentre si scopre ora che c’è il rischio di perdere quei fondi, in quanto la Regione ha inviato una nota lo scorso 27 maggio con la richiesta di fornire la rendicontazione dei contributi effettuati a favore degli aventi diritto, ma ad oggi non ha ottenuto risposta. Fatto gravissimo», conclude Costa, «che fa rischiare al Comune, e quindi ai cittadini teatini, di dover restituire alla Regione le somme in questione. Lecito chiedersi a questo punto: i soldi che fine hanno fatto?».(a.i.)
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