Asilo aperto da settembre ma la gestione va ai privati

L’assessore Giammarino: «È l’unica soluzione, tuteleremo bambini e qualità» Il Comune chiede fondi per riattivare una delle strutture chiuse in precedenza
CHIETI. Il nuovo asilo nido costruito in via Masci sarà esternalizzato. Lo ha deciso la giunta comunale che, nella seduta dello scorso 14 maggio, ha chiesto agli uffici di avviare la procedura di evidenza pubblica al fine per affidare in gestione il nuovo nido che il Comune, dice l’assessore alla Pubblica istruzione Teresa Giammarino, non è in grado di gestire in proprio.
«L’unico modo per aprire in breve tempo è quello di ricorrere all’affido in concessione», ribadisce Giammarino, «che non è altro che una variante della gestione diretta, individuando cioè con un bando pubblico, a cui gli uffici stanno già lavorando, un soggetto gestore. Questo modello ci consente però di avere una funzione di controllo e verifica sul concessionario, affinché si attenga a quanto stabilito nel contratto di servizio che firmerà, nella relativa Carta dei servizi e nel Progetto pedagogico che saranno fissati dal Comune a tutela dei bambini e della qualità del servizio».
Giammarino venerdì scorso ha tenuto una riunione con gli assessori al Personale e alle Politiche sociali Enrico Raimondi e Mara Maretti, e con la consigliere delegata alla gestione dei nidi Barbara Di Roberto per porre le basi della procedura necessaria.
Attualmente in città è attivo un solo nido comunale, quello del Riccio e la volpe in via Amiterno. A fronte di circa 200 domande, il Comune può dunque attualmente soddisfarne solo una quarantina. Il piano triennale delle opere pubbliche appena stilato prevede la realizzazione di un nuovo nido al Villaggio del Mediterraneo e la riapertura di uno dei tre asili chiusi dalla precedente amministrazione, quello di via Amendola. Per riaprire questa struttura e costruire il nuovo nido, dice l’assessore, «vogliamo attingere ai fondi governativi per l’edilizia scolastica per cui abbiamo fatto domanda, in modo da procedere anche all’accreditamento per l’erogazione di ulteriori risorse secondo i parametri richiesti dalla Regione».
Risulta ormai pronto anche il nido appena realizzato in piazza Carafa: «Mancano solo degli arredi», fa sapere l’assessore, «ma si trova in un’area di cantiere». Per settembre, è la promessa dell’assessore, il Comune farà di tutto per aprire un secondo nido, sebbene debba rinunciare alla possibilità di gestirlo in proprio.

