Asilo nido, Musa: porterò le mamme in aula

Incontro sulle rette troppo alte: se il sindaco non fa dietrofront sono pronto a organizzare la protesta
ORTONA. Si terrà questa mattina un incontro tra il sindaco Vincenzo D'Ottavio, il consigliere di "Città Nostra" Franco Musa e i dirigenti del Comune di Ortona per tentare di trovare una soluzione al problema relativo all'elevato costo delle rette dell'asilo nido "Gramsci". Una questione venuta a galla proprio a seguito della denuncia di Musa che qualche giorno fa aveva fatto notare come «a fronte di 21 iscritti, solo 8 bambini frequentano il nido d'infanzia, in una struttura che ne può ospitare 60. Prego il sindaco di trovare il modo per ristabilire le cifre dello scorso anno onde evitare che il sottoscritto attui insieme ai cittadini forme di protesta». Le tariffe, che si aggirano tra i 250 ed i 550 euro mensili in base alle diverse fasce di reddito Isee e con percentuali di riduzione sulla tassa in caso di più figli frequentanti, a quanto pare avrebbero frenato i genitori nell'iscrizione dei bambini. Musa, dunque, dopo aver espressamente chiesto che il primo cittadino si impegnasse a trovare una soluzione al problema, ha ottenuto per questa mattina un incontro con D'Ottavio e i dirigenti dei settori interessati, al termine del quale se ne saprà di più.
«È una situazione che crea un danno anche al Comune oltre che alle famiglie» ha commentato ieri il consigliere di Città Nostra. La sua speranza è di trovare immediatamente una soluzione, perché in caso contrario sarebbe pronto a tentare altre strade: «Se domani (oggi) non si risolverà il problema, nella seduta del Consiglio comunale di lunedì pomeriggio attuerò una forma di protesta» ha annunciato. «Sono disposto a portare le famiglie con bambini al seguito all'interno dell'assise comunale per far esprimere il loro malumore che serpeggia a causa degli alti costi delle rette».
Ma non è tutto, perché nell'ipotesi che neanche questa opzione dovesse essere efficace per un felice esito della vicenda, Musa potrebbe decidere di mettere in pratica azioni eclatanti: «L'ultima strada sarebbe quella della disobbedienza civile», ha concluso il consigliere comunale, «cioè portare i bambini al nido d'infanzia senza aver pagato il bollettino e vedere cosa succederebbe. Una dimostrazione di forza sarebbe inevitabile qualora domani (oggi) non si riuscisse a trovare un punto d'intesa, perché altrimenti le famiglie si troverebbero davvero in difficoltà».
Alfredo Sitti

