Asilo sfrattato per due mesi

Via Amiterno, lavori partiti alla vigilia della riapertura: da lunedì i bimbi trasferiti a Chieti alta
CHIETI. Asilo nido di via Amiterno chiuso per lavori a ridosso dell’apertura del nuovo anno scolastico e bambini “sfrattati”. Saranno costretti a spostarsi sul Colle, nel plesso di via Arenazze. Le famiglie sono sul piede di guerra e Filippo Di Giovanni, segretario cittadino del Pd, attacca dopo aver raccolto decine di lamentele.
«Questa amministrazione continua a penalizzare le fasce più deboli della città con un governo della cosa pubblica - afferma Di Giovanni - davvero approssimativo. Dopo la vicenda delle case popolari adesso è la volta degli asili nido».
Il problema è questo: il nido di via Amiterno deve essere sottoposto a lavori di adeguamento sismico della struttura finanziati con oltre 200 mila euro. Ma il cantiere invece di scattare a luglio, come ipotizzato alla vigilia, è stato allestito solo in questi giorni. Di conseguenza, da lunedì, i 30 bimbi che frequentano il nido di via Amiterno saranno trasferiti, al pari delle insegnanti, nella scuola di via Arenazze. Dovranno sostenere un trasloco sul Colle anche i bambini del nido di Madonna delle Piane dove i lavori appaltati dal Comune, però, sono in via di ultimazione. Un agguerrito manipolo di mamme e papà ha criticato i tempi e i modi con cui l’amministrazione comunale ha informato dello spostamento forzato i tradizionali fruitori del nido di via Amiterno che non riaprirà prima della fine di ottobre.
«Le famiglie - riprende Di Giovanni - sono state avvertite solo un paio di giorni fa e ci sono genitori che non hanno la macchina per muoversi. Si rischia il caos». Eppure già a luglio il Comune aveva fatto osservare un orario didattico ridotto, con la chiusura del nido di via Amiterno anticipata alle 14, proprio in virtù di lavori annunciati come imminenti. E invece il cantiere è ufficialmente partito la scorsa settimana. Da lunedì, così, inizierà la spola quotidiana tra lo Scalo e il Colle con evidenti disagi per i genitori e per gli stessi bambini. Parecchi problemi, secondo Di Giovanni, riguarderanno anche la didattica. «Ci saranno appena tre insegnanti per vigilare su 30 bambini. Non è proprio il massimo. Il Comune poteva scegliere - spiega il segretario cittadino del Pd - altre strade». Non è ancora chiaro, poi, se le rette dei mesi di settembre ed ottobre, visti i disservizi, dovranno essere corrisposte o meno. Di certo la permanenza in via Arenazze sarà breve. Appena termineranno i lavori al nido di Madonna delle Piane, infatti, anche i bimbi di via Amiterno saranno sistemati nel plesso dello Scalo vicino a casa.

