Asl, 12 licenziamenti alla mensa ospedale

27 Dicembre 2014

Di Rocco (Nidil-Cgil) annuncia proteste davanti al policlinico: «Paolucci blocchi i provvedimenti»

CHIETI. «Dal primo gennaio il servizio mensa dell’ospedale di Chieti sarà garantito solo a metà: la Asl licenzierà 12 dipendenti». Lo sostiene Marco Di Rocco, responsabile Nidil-Cgil di Chieti che chiede all’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, di bloccare il provvedimento in questione.

«Ormai», sostiene il sindacalista Di Rocco, «è diventata una prassi consolidata: uscire dal commissariamento della sanità abruzzese facendola pagare solo alle lavoratrici e lavoratori e, di riflesso, ai cittadini. Tra cinque giorni, ossia dal 1° gennaio 2015», spiega Di Rocco, «il servizio mensa dell’ospedale di Chieti sarà garantito a metà, perché la Asl di provinciale opererà un taglio assurdo ai danni dei soliti noti. Tutto ciò perché bisogna stare nei budget dell’azienda sanitaria unica e mentre i lavoratori vengono sbattuti fuori - tra l’altro lavoratori part time con 700 euro di stipendio al mese - i dirigenti continuano a prendere benefit da 20mila euro l’anno. Il che significa che questi stessi dirigenti se riescono a contenere i costi avranno premi di migliaia di euro. È assurdo». Il licenziamento dovrebbe scattare da lunedì. «Il 29 dicembre la Asl manderà a casa 12 lavoratori del servizio mensa; invece», continua Di Rocco, «la dirigenza continua a ingrassarsi. Il Nidil-Cgil di Chieti chiede all’assessore Paolucci di fermare questa mattanza sociale ai danni delle lavoratrici e lavoratori. Nei prossimi giorni staremo davanti all’ospedale di Chieti per segnalare questa triste storia fatta di licenziamenti nel mentre si continuano ad erogare benefit da capogiro. Ma non dovevano darci un’altra Regione?». ©RIPRODUZIONE RISERVATA