Asl, c’è il piano degli investimenti Il M5S: «Promesse irrealizzabili»

8 Ottobre 2022

L’azienda dà il via libera al programma triennale delle opere pubbliche: interventi per oltre 67 milioni  Ma il consigliere Taglieri attacca: «I disagi per i cittadini continuano, questi annunci sono solo favole»

CHIETI. La Asl di Chieti approva il nuovo programma triennale dei lavori pubblici, ma è subito bersagliata dal fuoco delle critiche. Il progetto, per il triennio 2023-2025, mira a rafforzare le strutture sanitarie del territorio con investimenti da oltre 67 milioni di euro, ma secondo il consigliere Francesco Taglieri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, si tratta di «promesse irrealizzabili». Il tutto a una settimana dal parere favorevole (ma con riserva) da parte del comitato ristretto dei sindaci nei confronti dell’operato del management Asl, che suscita così le prime polemiche.
IL PIANO
L’azienda, si legge nella delibera di approvazione del piano, ha in programma di investire 67 milioni e 775mila euro in tre anni su tutta la provincia. Solo a Chieti verrà impiegata quasi la metà della spesa prevista, circa 34 milioni di euro. Sono previsti investimenti per l’ospedale Santissima Annunziata (oltre 26,5 milioni in tre anni per il potenziamento degli spazi dedicati al Covid, i lavori di adeguamento antincendio, antisisma e di bonifica da amianto, la riqualificazione degli edifici e nuova attrezzatura).
In programma anche 810mila euro per realizzare una casa di comunità all’interno dell’ex asilo Peter Pan dello Scalo e 6,5 milioni per l’ex ospedale Santissima Annunziata, dove nasceranno una casa e un ospedale di comunità (con 40 posti letto), oltre a una centrale operativa territoriale.
«PROMESSE IRREALIZZABILI»
Nella riunione del 30 settembre il comitato ristretto dei sindaci ha espresso parere favorevole, ma con riserva, sull’operato del management Asl, in attesa di verificare che le promesse dell’azienda vengano mantenute. «Non si spiega come il comitato abbia promosso l’operato della Asl», attacca il consigliere regionale Taglieri, «visto che dalla bocciatura dello scorso anno non è cambiato nulla in termini di miglioramento del servizio sanitario. Anzi, la situazione è addirittura peggiorata. La verità è segnata da una miriade di disservizi sia in termini di assistenza ai pazienti, sia per quanto riguarda l’offerta sanitaria. Invece di continuare a buttare fumo negli occhi raccontando di investimenti e strutture nuove, che nei fatti non arriveranno mai, la Asl dovrebbe tornare a preoccuparsi delle risorse che mancano. Forse non è chiaro», conclude Taglieri, «che nel prossimo futuro non migliorerà nulla, anzi la situazione peggiorerà visto che la Regione ha chiesto di applicare un ulteriore taglio di 6 milioni alle spese per il caro energia».