Asl, i premi ai dipendenti devono essere pubblici

26 Agosto 2014

CHIETI. «I cittadini hanno il diritto di conoscere quanto hanno percepito i dirigenti e i dipendenti delle Asl abruzzesi a titolo di premio di produzione, non lo diciamo noi ma lo impone la legge». A...

CHIETI. «I cittadini hanno il diritto di conoscere quanto hanno percepito i dirigenti e i dipendenti delle Asl abruzzesi a titolo di premio di produzione, non lo diciamo noi ma lo impone la legge». A sostenerlo è Aldo Cerulli, segretario regionale di Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, che insieme al presidente del Tdm teatino Mauro Massi ha dato inizio a una crociata per la trasparenza dopo che la pubblicazione dei dati è stata negata per supposte ragioni di protezione della privacy degli interessati. «Di nostro aggiungiamo, invece», osserva Cerulli, «che è bene che si conoscano le cifre erogate, perché poi le si possa confrontare con i risultati effettivamente raggiunti dalla macchina sanitaria, a tutela dei contribuenti e utenti del servizio, vittime di una mala gestione del sistema sanitario e vittime incolpevoli di incrementi di ticket e di balzelli fiscali». Cerulli e Massi hanno scritto tra gli altri all'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, al manager della Asl teatina Francesco Zavattaro e al difensore civico regionale Nicola Sisti, al quale viene richiesto di esprimersi sulla legittimità dell'istanza di Cittadinanzattiva rispetto alla legge 241 del 1990 sulla trasparenza amministrativa. «La mancata pubblicazione, lungi dalla pretestuosa giustificazione di dover garantire la privacy», si legge nella lettera, «impedisce di interloquire sulla esatta determinazione dell'atto amministrativo e degli atti interni», proseguono Cerulli e Massi, «e considerando che la Asl in indirizzo, lungi dall'aver evidenziato risultati di erogazione di servizi positivi, fa acqua da tutte le parti ». (f.b.)

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