Asl, i sindaci bocciano il direttore Schael

9 Settembre 2021

Il Comitato presieduto da Ferrara: «Conti in rosso e assistenza sanitaria al di sotto dei livelli essenziali, così non va»

CHIETI. Bilancio in difficoltà tale da far pensare a una Asl in predissesto, assistenza sanitaria al di sotto dei livelli essenziali, poca trasparenza interna, ospedali vecchi e carenti di organico, rete di emergenza-urgenza depotenziata. Sono questi i punti principali che hanno motivato la bocciatura, netta e senza appello, dell’operato del direttore generale Asl Thomas Schael da parte del Comitato ristretto dei sindaci presieduto dal sindaco di Chieti Diego Ferrara. Il Comitato si è tenuto ieri mattina nella sede della direzione generale Asl alla presenza del direttore Schael.
CHI C’ERA E I PARAMETRI Per il Comitato c’erano il presidente Ferrara, i sindaci di Lanciano, Mario Pupillo, di Casoli Massimo Tiberini, di Atessa Giulio Borrelli e il vicesindaco di Vasto Giuseppe Forte. Tutti esponenti del Pd o di area di centrosinistra. Tutti con un passato di palese disaccordo nei confronti dell’iniziativa del direttore generale della Asl, nominato dalla giunta regionale di centrodestra. «Sono cinque i punti che hanno alimentato la discussione all’ordine del giorno della riunione», ha fatto sapere Ferrara che nei giorni scorsi ha incontrati tutti i componenti del Comitato, «questi i cinque punti: la rete di emergenza-urgenza sul territorio; la carenza medici di medicina generale e di continuità assistenziale; l’analisi dello stato dei servizi e la soluzione operativa per i distretti sanitari di base; la situazione finanziaria e predisposizione piano di rientro».
IL PARERE Dall’analisi di questi cinque punti sono partite le conclusioni dei cinque sindaci che poi hanno trovato corpo nell’emanazione del parere sull’operato del direttore generale. Si tratta di un parere consultivo. La Regione ora può tenerne conto oppure ignorarlo Il parere negativo del Comitato ristretto, così come è stato stilato dai cinque sindaci, parte dall’analisi dei conti della Asl: «Nell’esercizio economico-finanziario della Asl», si legge nel parere, «si ravvisa una situazione di predissesto che si cerca di correggere con una serie di artifici contabili e tecnico-amministrativi di difficile realizzazione e con potenziali ricadute negative sui servizi e sull’assistenza sanitaria».
LE CRITICITÀ Bocciata anche l’assistenza sanitaria: «Mancato raggiungimento dei Lea, Livelli essenziali di assistenza, con particolare riguardo alle liste di attesa, che si sono ulteriormente allungate, per le prestazioni ordinarie ambulatoriali e per gli interventi ospedalieri programmati». C’è anche l’accusa di poca trasparenza: «Mancato rispetto delle norme di trasparenza, il Comitato ristretto non ha ricevuto il bilancio di esercizio 2020, neppure dopo la ricostituzione del Comitato stesso e i sindaci del territorio non sono stati consultati nelle more della ricostituzione di questo organismo». E poi ospedali vecchi e organico insufficiente: «Si rilevano notevoli carenze nella manutenzione degli attuali vetusti manufatti ospedalieri, come quelli di Lanciano, Vasto e Chieti. A questo si aggiunga la grave e cronica carenza di personale sanitario che, anche se non imputabile interamente al direttore generale, evidenzia ritardi e inefficienze nelle nomine e nell’espletamento dei concorsi atti a colmare tali carenze».
SOS AMBULANZE Infine, la rete di emergenza-urgenza: «Si sottolinea il depotenziamento della rete emergenza-urgenza e, in particolare, la demedicalizzazione delle ambulanze, che crea gravi disagi alle popolazioni delle aree interne», concludono i cinque sindaci.
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