Asl, il manager Flacco rischia il posto

17 Maggio 2016

La Regione gli contesta i letti nei corridoi all’ospedale, i farmaci salvavita negati e le promozioni dei dirigenti

CHIETI. Il presidente Luciano D’Alfonso è pronto a chiamare a rapporto il direttore generale della Asl Pasquale Flacco.

La Regione, infatti, sembra non essere affatto soddisfatta del suo operato. L’elenco delle “criticità” collezionate nell’arco di nove mesi è lungo. Flacco rischia la rimozione? L’aria che tira è questa soprattutto dopo l’ennesimo blitz del Nas messo a segno, domenica scorsa, nei reparti di Medicina e Geriatria del policlinico. Ispezione scattata subito dopo l’inchiesta pubblicata sulle pagine del Centro che documenta con foto choc le condizioni di disagio vissute da una decina di pazienti sistemati in barella lungo i corridoi.

Dal controllo del Nas dei carabinieri di Pescara, il secondo dopo quello di gennaio scorso, sono emerse criticità strutturali e la presenza ancora di quattro barelle con pazienti in corridoio nel reparto di Medicina. Venerdì scorso, invece, le barelle parcheggiate lungo il corridoio dello stesso reparto erano cinque, sette invece in quello di Geriatria.

Nel gennaio scorso i problemi riscontrati riguardanti la sicurezza nei luoghi di lavoro, la conservazione delle bombole di ossigeno e dei medicinali, alcuni dei quali trovati già scaduti, fecero scattare l’inchiesta della Procura e il pagamento di una multa a carico della Asl. Ma il problema e le criticità rilevate allora non sono stati risolti in modo radicale. «Stiamo già lavorando per adottare i provvedimenti più opportuni per fare fronte al problema» ha dichiarato in modo laconico il direttore generale della Asl, Flacco all’Ansa. Ma le sue rassicurazioni, forse tardive, non sembrano convincere il governo regionale. Lo stesso assessore alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci, all’indomani dell’inchiesta sui pazienti in barella pubblicata sul Centro aveva bacchettato Flacco e definito le condizioni dei malati sistemati sulle lettighe «umanamente inaccettabili». Tanto più che al policlinico, sempre a giudizio dell’assessore regionale, non mancherebbero «aree mediche alternative, meno affollate di Medicina e Geriatria, per sistemare dignitosamente i ricoverati». E sempre secondo Paolucci il numero dei letti attualmente utilizzato al Santissima Annunziata sarebbe ampiamente al di sotto di quello previsto sulla carta. Come dire che i disagi lamentati dai ricoverati in barella sarebbero da attribuire esclusivamente a una carente organizzazione degli spazi disponibili al policlinico.

Disagi che nonostante «le direttive della Regione» non verrebbero risolti. Sulla gestione di Flacco peserebbero anche il caso dei medicinali salvavita negati ai pazienti oncologici provenienti da altre Asl, ma che si curano negli ospedali tetaini, il caos irrisolto dei parcheggi dedicati agli utenti dell’ospedale di Colle dell’Ara e, ciliegina sulla torta, un esposto alla Corte dei Conti a firma di Aldo Cerulli di Cittadinazattiva per la promozione «irregolare» di 4 dirigenti della Asl.

E se è vero che il totale pesa più della somma dei problemi la Asl teatina targata Flacco potrebbe rischiare il commissariamento. Una eventualità che andrebbe a incidere in modo preponderante anche sul progetto del nuovo ospedale teatino caldeggiato dalla Regione e affidato al colosso Maltauro. Progetto da 280 milioni di euro, che diventeranno molto di più e che vede la direzione generale della Asl come arbitro assoluto. Ma la stessa, nonostante i termini siano scaduti il 30 aprile, non si è ancora pronunciata in merito alla procedura di valutazione del Project-financing stilato dalla Regione.