Asl in trincea contro gli hacker: potenziati i sistemi di sicurezza

Prenotazioni rallentate dagli interventi mirati a proteggere la rete aziendale: ieri un falso allarme Nei Cup attivato un sistema di richiamata telefonica. Da Taglieri dubbi sulla causa dei disservizi
CHIETI. Il livello di attenzione è alto, tanto che ieri i computer della Asl sono stati chiusi per circa un’ora per l’allarme di un attacco informatico che poi si è rivelato infondato. I tecnici dell’azienda sono al lavoro per mettere uffici e utenti al riparo da eventuali incursioni hacker, come quella che ha destabilizzato la Asl aquilana. Dallo scorso fine settimana infatti la rete informatica e il sistema di prenotazione a Chieti e in tutta la provincia procedono a rilento in tutti gli sportelli, proprio per consentire l’opera manutenzione straordinaria.
«Meglio un piccolo disagio oggi che la diffusione dei propri dati sensibili domani», spiegano dalla Asl 2 Lanciano Vasto Chieti. Gli informatici dell’azienda sono perciò impegnati fin da venerdì per potenziare i livelli di sicurezza dei sistemi. Un intervento che, si spera, dovrebbe avvicinerebbe allo zero la possibilità di un furto di dati come avvenuto all’Aquila. Per questo i tecnici della Asl provinciale, insieme a quelli delle altre Asl abruzzesi, hanno anche partecipato a un incontro con i responsabili dei relativi Centri elaborazione dati (Ced) e i vertici della Regione Abruzzo, tra i quali lo stesso presidente Marco Marsilio, con l’obiettivo di fare il punto su sicurezza e sistemi utilizzati.
Le rassicurazioni però non convincono tutti. «La Asl 2 sembra particolarmente in affanno», sostiene il consigliere regionale Francesco Taglieri (M5S), «non è chiaro se i rallentamenti siano dovuti a iniziative di prevenzione o addirittura, nella peggiore delle ipotesi, a un attacco come quello subito dalla Asl 1. Con il consigliere regionale Giorgio Fedele avevamo ampiamente previsto questo scenario e, nonostante abbiamo più volte sollecitato risposte e chiarimenti, e chiesto a gran voce che i cittadini venissero informati su ciò che stava e sta accadendo, la giunta Marsilio e la Asl continuano a celarsi dietro un vergognoso silenzio lasciando un’intera popolazione e i suoi rappresentanti in consiglio regionale all’oscuro di tutto, in balia di minacce e comunicazioni di un gruppo di criminali informatici».
Nel frattempo comunque sono state anche prese contromisure per limitare al minimo i disagi per gli utenti, con i responsabili dei Cup che in tutta la provincia prendono in carico agli sportelli le richieste di prenotazione quando i sistemi sono completamente bloccati, e ricontattano telefonicamente i pazienti. Per chi cerca di prenotare direttamente per telefono è stato inoltre attivato un servizio che permette di registrare un messaggio con la propria richiesta.
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