Asl, nuova assemblea dei sindaci I 5 eletti tutti di centrosinistra

22 Luglio 2021

La spuntano Ferrara (Chieti), Pupillo (Lanciano), Menna (Vasto), Tiberini (Casoli) e Borrelli (Atessa) Passo indietro di Di Prinzio (Guardiagrele). Fratelli d’Italia: «Non vanno seguite le logiche di partito»

CHIETI. I 104 sindaci della provincia di Chieti hanno deciso: saranno quelli di Chieti, Lanciano, Vasto, Casoli e Atessa a rappresentarli nel comitato ristretto dei sindaci della Asl. Ieri mattina a Lanciano, nella sede del polo fieristico, convocata dal sindaco di Chieti Diego Ferrara, si è tenuta l’assemblea dei sindaci della Asl per eleggere i cinque componenti del comitato ristretto. A spuntarla sono stati lo stesso Ferrara, Mario Pupillo, Francesco Menna, Massimo Tiberini e Giulio Borrelli. Tutti sindaci del Partito democratico o comunque di centrosinistra.
C’era da aspettarsi una preponderanza del centrosinistra, visto che la maggioranza dei sindaci della provincia è di questo schieramento, ma non ci si attendeva il «monocolore». Come ha sottolineato polemicamente il responsabile provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Tavani. In realtà il sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, esponente di centrodestra, si era fatto avanti, ma poi, non essendoci accordo, ha preferito ritirare la propria candidatura. Ha corso, invece, fino alla fine il sindaco di Ortona, Leo Castiglione, sindaco eletto con uno schieramento civico, che però al voto non l’ha spuntata. «Sono convinto che quando si è maggioranza si ha il potere e il diritto di eleggere le proprie rappresentanze», dice Tavani, «ma non sono altrettanto convinto che questa logica debba essere applicata anche al tema della sanità. Questo è un comitato che è espressione di 104 sindaci e ha una funzione di garanzia nei confronti del territorio: avrebbe dovuto contemplare anche un elemento di centrodestra. Senza contare il fatto che non c’è neanche una rappresentanza femminile». In realtà il sindaco Ferrara assicura di aver tentato un accordo per far entrare anche un componente di centrodestra, ma che l’accordo alla fine non è stato raggiunto. In questa composizione, il comitato ristretto dei sindaci Asl potrebbe diventare una spina nel fianco del direttore generale Thomas Schael, nominato dal centrodestra regionale. Tra i compiti del comitato c’è quello di esprimere pareri sull’amministrazione della sanità locale e anche quello di redigere una relazione sull’operato del direttore generale. Già in passato ci sono stati frizioni tra Scheal e alcuni dei sindaci eletti. Particolarmente burrascoso è stato il rapporto con il sindaco di Chieti, che però nelle prime dichiarazioni ufficiali si mostra propositivo e pronto al dialogo. «Oggi viene compiuto un passo determinante per ripristinare l’operatività di un organo che non poteva restare sospeso», dice Ferrara, «voglio ringraziare l’assemblea e i sindaci della provincia che hanno partecipato numerosi all’appuntamento. Il prossimo passo sarà quello dell’operatività, che verrà compiuto nei prossimi giorni, con la designazione della presidenza. Bisogna lavorare in modo serrato per la sanità del nostro territorio, esercitando tutte le prerogative che il regolamento conferisce a questo organo che non ha un valore solo formale, perché contribuisce a delineare l’indirizzo politico e amministrativo della gestione Asl, esprimendosi sui conti, sulla programmazione e anche sulla governance, cosa che accadrà già in settembre. Dobbiamo recuperare tanto tempo inutilmente perso da ottobre a oggi, a causa della vacatio di questo organo che avrebbe potuto dare il suo pieno contributo nel momento delicato e importante della pandemia. Siamo determinati a farlo, rappresentando le istanze di tutti, non dimenticando il nostro ruolo di sindaci per la comunità che è e resta il nostro primo riferimento».