Asl, per Schael arriva la resa dei conti

10 Maggio 2021

Dopo le lunghe file per i vaccini e lo scontro con i sindaci, la Regione si prepara a valutare il lavoro del manager tedesco

CHIETI. Si avvicina la resa dei conti per Thomas Schael, il direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti. La Regione si prepara a valutare il lavoro del manager tedesco, 59 anni, alla guida dell’azienda sanitaria dal settembre del 2019 dopo aver firmato un contratto della durata di quattro anni: in caso di esito negativo, verrà dichiarata la decadenza immediata dall’incarico e, senza troppi giri di parole, scatterà il licenziamento; in caso di valutazione positiva, invece, si procederà alla conferma e, in base al punteggio raggiunto, anche a un incentivo dello stipendio annuale, che attualmente ammonta a 149mila euro lordi.
È la legge a prevedere che, a metà del mandato, il direttore generale sia sottoposto alla verifica dei risultati ottenuti e del conseguimento degli obiettivi assegnati dalla Regione. Verifica che giungerà in un periodo particolare: Schael, negli ultimi giorni, è finito in più occasioni nella bufera e nel mirino dei sindaci di Chieti e provincia per i disagi incontrati durante la campagna vaccinale anti-Covid. Tuttora, tanto per fare un esempio, non è stato risolto – nonostante gli annunci – il problema delle lunghe code all’esterno del PalaUda di via dei Vestini: gli anziani, in attesa del vaccino, sono costretti a restare sotto il sole per ore. La dimostrazione lampante c’è stata sabato pomeriggio, quando gli utenti hanno chiesto l’intervento della polizia. Il tema arriverà in Regione già prima della verifica, perché il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd) ha presentato un’interrogazione chiedendo spiegazioni.
I 22 obiettivi sui quali Schael sarà valutato, e che andranno calibrati anche alla luce dell’emergenza sanitaria per la pandemia, sono divisi in tre gruppi. Il primo è quello legato al funzionamento dei servizi: il Dipartimento di Sanità della Regione, tra le altre cose, analizzerà «l’attuazione degli interventi connessi alla riorganizzazione della rete di assistenza ospedaliera», le risorse umane, la spesa farmaceutica, i costi sostenuti per l’acquisto di beni, servizi e medicinali e gli investimenti «in edilizia sanitaria e tecnologie». Gli «obiettivi di salute», invece, riguardano i controlli in materia di appropriatezza e legittimità delle prestazioni sanitarie, la mobilità sanitaria, il contenimento delle liste d’attesa, la realizzazione del piano regionale di prevenzione, l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci e il mantenimento dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza. L’ultimo gruppo di obiettivi è inerente alla trasparenza. «La valutazione complessiva dell’operato del direttore generale», si legge sulle carte della Regione, «si articolerà in relazione a un punteggio massimo ottenibile pari a 200». Per essere confermato, il manager dovrà raggiungere almeno 120 punti.
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