Asma nei bimbi e allergie: crescono i test e le visite

Il Centro regionale di fisiopatologia respiratoria tocca 7mila prestazioni all’anno E domani medici e infermieri rispondono per telefono alle domande dei genitori
CHIETI. Settemila prestazioni ogni anno, a partire dai bambini, tra test e controlli sull’asma, allergie respiratorie, alimentari e da farmaci, patologie del respiro, dermatiti atopiche e deficit immunologici. È il grande numero del Centro regionale di fisiopatologia respiratoria e allergologia pediatrica dell’ospedale di Chieti. Domani dalle 10.30 alle 13.30, in occasione della Giornata mondiale dell’asma, i medici e gli infermieri, guidati dalla dottoressa Sabrina Di Pillo, risponderanno alle domande dei genitori dei bambini su luoghi comuni e falsi miti dell’asma: è possibile chiamare ai numeri 0871.357378 e 0871.357379. «È un invito all’azione», spiega Di Pillo, «per affrontare le idee sbagliate ampiamente diffuse sull’asma, condizioni che impediscono ai bambini e alle persone con asma di beneficiare in modo ottimale dei principali progressi nella gestione di questa condizione».
A TUTTE LE ETÀ L’asma, dice Di Pillo, in prima linea nel servizio afferente alla Clinica pediatrica diretta da Francesco Chiarelli, «può manifestarsi a qualsiasi età, già in età pediatrica e poi persistere in età adulta. Non è contagiosa, tuttavia, le infezioni respiratorie virali come il comune raffreddore e l’influenza possono causare attacchi di asma. Nei bambini in età prescolare la presenza di un respiro sibilante può essere transitorio ed è spesso di natura virale, mentre nelle età successive la causa più frequente è l’allergia; purtroppo non sempre l’asma, una volta correttamente diagnosticata, scompare in età adulta, per questo è importante fare una diagnosi corretta con l’ausilio dei test spirometrici».
ASMA O ALLERGIA Come si capisce se un bambino ha l’asma o una comune allergia? «Si tratta più probabilmente di allergia se il bambino ha prurito al naso, con scolo abbondante e chiaro e naso chiuso, se ha prurito agli occhi con lacrimazione abbondante e senza secrezioni gialle, se ha prurito al palato e alla bocca soprattutto quando mangia alcuni tipi di frutto, se ha tosse ed eventualmente respiro sibilante che migliora subito con un farmaco broncodilatatore somministrato per aerosol o, meglio, con distanziatore».
COMPLICANZE COVID «La sintomatologia da Covid si differenzia per la presenza solitamente di febbre, dolori diffusi, spossatezza e mal di testa», afferma Di Pillo, «per l’alterazione del gusto e/o dell’olfatto, nell’allergia, il bambino può non sentire bene gli odori ma non ha mai alterazioni del gusto come nel Covid. Durante il periodo del Covid i bambini con asma devono continuare ad assumere tutti i loro farmaci, compresi i corticosteroidi per inalazione, come da piano terapeutico prescritto dal pediatra, perché il controllo dei sintomi dell’allergia con una terapia adeguata riduce il rischio di accesso al Pronto soccorso e abbatte i rischi di complicanze da infezione da coronavirus».
LA MASCHERINA E i bambini con asma possono indossare la mascherina? «La mascherina deve e può essere usata in quanto oltre che proteggere gli altri dalle particelle virali emesse dal bambino con tosse, starnuti o durante la conversazione, esercita un’azione protettiva anche nei confronti dell’allergia soprattutto all’aperto: le particelle di polline, del calibro variabile da uno a 15 micron, vengono infatti almeno in parte intrappolate dal filtro». Anche se l’epidemia da Covid per problemi organizzativi ha rallentato le vaccinazioni in tutta la popolazione infantile, i bambini affetti da asma e da patologie allergiche devono continuare ad essere vaccinati».
ASMA E SPORT I bambini che soffrono di asma possono fare attività fisica? «Talvolta», dice Di Pillo, «si osserva un atteggiamento iperprotettivo evitando inappropriatamente l’attività sportiva ai bambini asmatici. Ma quando l’asma è sotto controllo l’esercizio fisico aiuta a completare uno sviluppo armonico della funzione polmonare. Sono da preferire attività sportive come il nuoto, assecondando comunque ove possibile i desideri del bambino. Molti atleti con asma hanno vinto la medaglia d’oro in tutte le discipline alle Olimpiadi».
LE TERAPIE Di Pillo spiega come si controlla l’asma: «È più spesso controllabile con steroidi per via inalatoria a basso dosaggio», afferma la responsabile, «inoltre le ultime indicazioni terapeutiche per il controllo dell’asma hanno accolto i farmaci biologici quali omalizumab, dupilmab, mepolizumab, per i quadri più gravi».
ATTACCHI ACUTI Durante il trattamento di attacchi acuti, spiega Di Pillo, «la terapia di fondo deve essere continuata sia a casa che in ospedale. Meglio evitare il ricorso all’aerosol in quanto, se il bambino è positivo al Covid, può diffondere nell’ambiente il virus e quindi contagiare gli altri familiari. Il device da preferire per il trattamento degli attacchi acuti è lo spray in bomboletta pressurizzata con distanziatore».

