Aspettano la casa, ma arriva già la bolletta

I futuri residenti di via Sigismondi già ricevono gli avvisi di pagamento per la corrente elettrica
LANCIANO. Sta arrivando a soluzione la questione del gas nella palazzina a canone concordato in via Sigismondi, dove da mesi attendono di entrare le 5 famiglie assegnatarie. Gli uffici stanno lavorando alacremente e a giorni, come fanno sapere dall'assessorato alle politiche della casa del Comune, l'agenzia di distribuzione del metano predisporrà l'allaccio delle utenze e si procederà con la prima accensione degli impianti. Intanto, però, i futuri residenti hanno ricevuto i primi pagamenti per utenze di cui non stanno usufruendo. Nei giorni scorsi, infatti, è stato recapitato alle famiglie il pagamento di 85 euro per la corrente elettrica, somma determinata completamente da costi fissi anche perché il consumo, appunto, è pari a 0 chilowattora. Una beffa. «È evidente che l'amministrazione comunale, dopo gli annunci di luglio in cui comunicava l'imminenza della consegna degli alloggi, abbia preso reale contezza della questione solo dopo che i cittadini, esasperati dalla mancanza di risposte, hanno iniziato a muoversi», dice il consigliere comunale Leo Marongiu (Lanciano x tutti), «in un momento in cui arrivano bollette energetiche pesanti, arriviamo addirittura alla situazione in cui queste famiglie sono costrette a pagare bollette per utenze ancora non sfruttate, a causa della lentezza di chi dovrebbe avere un quadro ben preciso delle priorità. Le famiglie in difficoltà ora sono la priorità e, se la politica non sta sul pezzo ogni giorno, poi le situazioni scivolano via e non si risolvono i problemi». In questi mesi, intanto, c'è chi ha dovuto lasciare l'abitazione in cui si trovava e si appoggia a familiari, chi paga il deposito di mobili in attesa di poterli trasferire nel nuovo alloggio, chi si ritroverà a pagare doppia bolletta. «In 5 anni da assessore alle politiche della casa non mi sono mai trovato in una situazione del genere», aggiunge Giacinto Verna, consigliere di Azione, «la prima palazzina di via Sigismondi, a canone sociale, è stata consegnata dalla precedente amministrazione in tempi ragionevoli e aveva le stesse problematiche della “gemella” che, invece, da giugno non si riesce ancora a consegnare a famiglie che hanno reali esigenze e si trovano private di questo diritto». (s.so.)

